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Dalla babysitter alla spesa: via al welfare in azienda

Confindustria Venezia Giulia lancia la piattaforma Win che garantisce  una serie di vantaggi e benefit per le industrie triestine che aderiranno

MILANO. Confindustria si dà al welfare. Ai tempi della crisi delle rappresentanze sindacali e dello sgretolamento dello stato sociale, l’associazione degli industriali del Venezia Giulia indica un nuovo cammino per il futuro, le imprese fanno sistema per erogare, in modo più vantaggioso per tutti, benefit ai propri dipendenti. Infatti la territoriale di Confindustria guidata da Sergio Razeto ha appena firmato un accordo con Aon, gruppo leader nella consulenza dei rischi e delle risorse umane e nell’intermediazione assicurativa, per lanciare la piattaforma Win. L’acronimo sta per “welfare innovativo” e rende disponibili, nello stesso paniere, benefit di welfare aziendale alle 450 imprese associate a Confindustria Vg e ai loro 25 mila dipendenti. «Questa è un accordo di sistema – dice il presidente Sergio Razeto – che permetterà anche alle piccole aziende di poter accedere a costi contenuti ai servizi di welfare aziendale. Di fatto abbiamo realizzato un cluster di imprese che, sfruttando la massa critica, ottiene vantaggi dell’economia di scala».

Il welfare aziendale, fino a qualche anno, era messo in pratica da poche aziende, come Luxottica con l’ormai celebre “carrello della spesa” per dipendenti introdotto da Leonardo del Vecchio. Era un welfare di olivettiana memoria, a tratti paternalistico e comunque gestito dall’alto. È invece di qualche giorno fa la notizia per la quale anche Electrolux ha deciso di intervenire sulla spesa dei lavoratori, con 4 buoni di complessivi 100 euro che da qualche giorno vengono distribuiti nello stabilimento. Oggi la normativa sul welfare aziendale, inserita in legge stabilità 2016, premia tutte le imprese che riescono ad attivare accordi di secondo livello in cui i premi di risultato o i vari bonus possono venire usufruiti sotto forma di servizi di welfare, dalle cure del dentista all’assistenza in caso di malattia fino a libri scolastici dei figli e a servizi ricreativi. Il risultato è che le iniziative di welfare aziendale si stanno diffondendo a macchia d’olio, e non solo tra le multinazionali.

Il Welfare Index Pmi promosso da Generali ha rivelato che il 47% delle imprese in Italia ha avviato almeno un progetto si sanità integrativa per i propri dipendenti. Oggi il welfare aziendale rappresenta un'opportunità di abbattimento – indiretto - del cuneo fiscale, e anche come leva efficace per migliorare la produttività aziendale. In questo contesto, il progetto Win è uno dei primi esempi a livello di associazioni industriali, che mette a sistema l’esperianza di Aon, da anni protagonista nel settore tramite la piattaforma proprietaria OneFlex con cui sono già stati erogati oltre 100 piani di flexible benefits, e le competenze di consulenza fiscale e giuslavoristiche di Confindustria Venezia Giulia.

«Grazie alla piattaforma Win sviluppata da Confindustria Venezia Giulia e Aon, le aziende associate di ogni dimensione, grandi, medie e piccole, e settore, potranno più facilmente accedere al welfare aziendale– ha affermato Sergio Razeto– L’associazione, infatti, ha sostenuto l’investimento iniziale per lo sviluppo dello strumento. Grazie ad esso, le aziende potranno offrire ai propri dipendenti una serie diversificata di opportunità, potendo così rispondere in maniera più puntuale alle loro esigenze specifiche, contribuire al miglioramento delle relazioni interne all’azienda e all’incremento della produttività. Anche i costi di utilizzo della piattaforma per le imprese saranno vantaggiosi». Tramite la piattaforma Win le aziende associate a Confindustria Venezia Giulia che decideranno di aderire al progetto potranno così gestire i flexible benefits ai propri dipendenti, ottimizzando quindi la resa delle iniziative di welfare

aziendale, grazie al sistema di convenzioni con partner selezionati con cui sono state trattate condizioni economiche vantaggiose. Il progetto intende poi crescere ulteriormente, allargandosi ad altri operatori presenti sul territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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