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il verdetto

Trieste sarà la Capitale europea della scienza 2020

Il capoluogo giuliano ha battuto "con un cucchiaio ai calci di rigore" per usare le parole del presidente della Fit Fantoni, gli agguerritissimi sfidanti olandesi

TRIESTE  Sarà Trieste la Capitale europea della scienza 2020. A dare l’annuncio, dopo una mattinata di febbrile attesa, è stato Il professor Stefano Fantoni, presidente della Fit – Fondazione internazionale Trieste, che ha presentato i risultati della sfida, che ha visto Trieste imporsi sull’accoppiata olandese Leida-L’Aia, in una conferenza stampa all’Ictp. Una sfida vinta "con un cucchiaio ai calci di rigore" per dirla con le parole della stesso Fantoni, a cui ha fatto seguito un lungo applauso

 

 

Qui il Tweet ufficiale di EuroScience:

 

«Si tratta di un importante risultato per l’Italia, che valorizza il forte impegno del governo e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che hanno sostenuto dall’inizio la candidatura di Trieste», ha dichiarato la ministra Valeria Fedeli. «Il nostro Paese ha saputo fare gioco di squadra. È stata premiata una candidatura autorevole, molto ben strutturata, in un luogo raggiungibile in modo ugualmente agevole da tutta Europa".

Per conquistare il titolo biennale, gli enti scientifici e di formazione locali, nazionali e internazionali della città si sono riuniti attorno alla candidatura avanzata dalla Fondazione Internazionale Trieste, guidata dallo stesso Fantoni, ex rettore della Sissa.

 

Trieste eurocapitale della scienza 2020: come cambierebbe Porto vecchio L'ambizioso progetto presentato a Strasburgo prevede il fulcro delle attività in Porto vecchio, Magazzini 26, 27 e 28. Bar, ristoranti, auditorium, sale conferenze, musei. In caso di vittoria la Commissione europea stanzierà un milione. Per i promotori le percentuali di successo superano il 50%. Il piano rivoluzionerebbe l'antico scalo e il suo ruolo per la città.

 

Una task force di sessanta persone lavorato per mesi sul progetto, presentato ufficialmente lo scorso 29 giugno a Strasburgo. Fantoni e la delegazione avevano dato del loro meglio per sostenere le ragioni del capoluogo giuliano di fronte ai commissari dell’EuroScience, l’ente dell’Unione europea che assegna il titolo. Il progetto prevede la trasformazione dell'area di Porto vecchio attorno al Magazzino 26 e alla Centrale idrodinamica e alla Sottostazione elettrica: per Trieste città europea della scienza è prevista la realizzazione di cinque auditorium, un'ampia piazza, un'enorme area food, sale convegni ed enorme zona esposizioni al coperto, oltre a uffici e tutta una serie di stanze e uffici amministrativi, logistici e di supporto tecnico. Coinvolto anche l'Ursus.

 

 

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La candidatura sfidante, quella olandese, partiva da posizioni forti e quindi la commissione ha voluto prendersi del tempo per arrivare a una decisione definitiva. Il duo Leida-L’Aia, infatti, costituisce un agglomerato di primissimo livello nel panorama della ricerca europea. La candidatura triestina, da parte sua, oltre alla tradizione della ricerca e della diplomazia scientifica cittadine, ha potuto contare sul sostegno amplissimo di innumerevoli enti scientifici, di ricerca e istituzioni dell’Europa centro-orientale. L’idea di Esof 2020 Trieste verte infatti su un evento che si rivolga all’intera area dell’Iniziativa centro europea. Anche l’Ince, infatti, ha preso parte all’elaborazione del progetto, nonché alla presentazione di Strasburgo.

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