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Fedeli e Serracchiani in campo per Trieste capitale della scienza 

Lettera dell’esponente del governo al segretario Euroscience «La candidatura è solida. Questo territorio merita la vittoria»

Il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli ha inviato nei giorni scorsi una lettera al segretario generale di Euroscience Peter Tindemans. Nel testo esprimeva il pieno sostegno che il suo dicastero dà alla candidatura di Trieste a Capitale europea della Scienza 2020. Lo ha rivelato ieri la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani al termine di un incontro avuto a Roma con il ministro dell'Università e Ricerca.

«Si conferma così l'azione di forte supporto della Regione all'iniziativa promossa dalla Fondazione internazionale Trieste (Fit)», ha rilevato la presidente, osservando che l'appuntamento dell'Euroscience Open Forum (Esof) 2020 «è pienamente in linea con la valorizzazione del Sistema scientifico e di innovazione del Friuli Venezia Giulia (Sis Fvg) e con il ruolo che la Regione ha consolidato negli anni entro il contesto generale dell'Europa Centro Orientale». L'evento avrebbe sede nel Porto Vecchio di Trieste. Nella sua lettera Fedeli ha scritto a Tindemans «questa è una candidatura solida. Trieste - per la riconosciuta alta concentrazione di istituzioni scientifiche nazionali e internazionali con istituti di formazione superiore e parchi scientifici e tecnologici, per l'alto livello della ricerca, e per ragioni geografiche e storiche - è la città più adatta ad ottenere il titolo di Città europea della Scienza».

Serracchiani è tornata anche sul tema della carenza di personale dirigente di cui soffrono gli istituti scolastici nel Friuli Venezia Giulia e delle altre criticità che si profilano con le richieste di trasferimento di molti docenti. Dalla ministra sono giunte assicurazioni sul fatto che le comunicazioni dell'amministrazione regionale sono state esaminate e che si sta cercando di trovare soluzione ai problemi.

Nell'incontro con la ministra Fedeli sono state approfondite poi altre opportunità per il sistema scientifico regionale, con particolare riguardo al ruolo che può avere la Sissa quale centro di calcolo a supporto del Piano nazionale "Industria 4.0". La Sissa infatti, supportata anche dall'alleanza con la Scuola Normale di Pisa, è già pronta alla gestione di processi complessi, guardando all'ipotesi di una terna di centri di calcolo con Bologna e Milano.

Tornando sul fronte di Esof2020, ieri un accordo stipulato tra la Camera di Commercio Venezia Giulia e la Camera dell’Economia della Croazia ha permesso al presidente camerale Antonio Paoletti di sensibilizzare sulla necessità da parte del sistema camerale nazionale croato di sostenere la candidatura di Trieste. La proposta triestina viene infatti intesa come baricentrica per l’Europa centro-orientale e per i Paesi dell’area balcanica. Da parte sua Vidoje Vujic, delegato del presidente della Camera dell’Economia della Croazia, si è reso disponibile a sensibilizzare il presidente per inviare una lettera di supporto. Un impegno ufficiale preso anche
alla presenza del vice console generale d'Italia a Fiume, Massimo Broglia. Nelle settimane scorse la Camera di commercio della Serbia aveva già comunicato con una lettera ad Esof il suo sostegno. Lo stesso hanno fatto i rettori degli atenei dell'area Alpe Adria.

(g.tom.)

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