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PROVVEDIMENTO

Porto vecchio, scatta la rivoluzione viabilità. Il sindaco: i runner stiano tranquilli

Chiuso al transito il tratto da Largo Santos al passaggio a livello. Ma il sindaco, in un video condiviso nel pomeriggio, sottolinea che non sono previste multe per i podisti: gli amanti della corsa potranno "andare tranquillamente a correre"

AGGIORNAMENTO. Nel pomeriggio in sindaco Dipiazza ha sottolineato in un video che i runner possono stare tranquilli e continuare a correre in Porto vecchio perché "nessuno farà loro multe". 

"Sono degli atti formali che i miei dirigenti devono fare sulla pericolosità dell'area", afferma nel filmato il Primo Cittadino. 

L'ARTICOLO ORIGINALE. Circolazione rivoluzionata sulla bretella interna al Porto vecchio. Oggi e venerdì scattano due ordinanze che cambiano le “abitudini” di tutte le persone che, per diversi motivi, percorrono la bretella da più di qualche anno. Esattamente dal 2011, quando quel tratto di strada fu aperto per consentire l’accesso dei visitatori alla Biennale diffusa, allestita al Magazzino 26.

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La bretella viene divisa in due. Un primo tratto, da largo Città di Santos al Magazzino 20 (adiacente al 26), sul quale un’ordinanza del sindaco Roberto Dipiazza vieta la circolazione, intesa come accesso, transito e sosta.

Nel secondo tratto della bretella, dal retro del Magazzino 26 all’entrata/uscita in viale Miramare, la circolazione sarà invece regolamentata da un’ordinanza del “mobility manager” Giulio Bernetti, che entrerà in vigore venerdì, trascorsi i 15 giorni dall’affissione all’albo pretorio (e dall’inserimento nel sito Rete civica). Ma andiamo con ordine.

Ciclisti, podisti, pedoni e conducenti di qualsiasi mezzo, da domani 8 giugno non potranno più percorrere o sostare lungo la strada che dal varco di Largo Città di Santos conduce all’area del Polo museale (Magazzino 26, Centrale idrodinamica e Sottostazione elettrica). Il limite dell’area interdetta è fissato all’altezza del Magazzino 20, subito dopo l’attraversamento dei binari, da dove si accede al piazzale retrostante il Magazzino 26.

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Il motivo. In seguito al passaggio di proprietà di gran parte del Porto vecchio dall’Autorità portuale al Comune, alcuni mesi fa, la bretella è divenuta una strada di competenza comunale. Ma siccome ha le caratteristiche di un’area portuale, per ragioni di sicurezza l’amministrazione comunale ha preso una serie di provvedimenti per la circolazione e la sosta, che si sostanziano nelle due ordinanze già ricordate. Di conseguenza, chi non rispetterà i nuovi divieti potrà essere multato come avviene su qualsiasi altra strada cittadina.

Sanzioni ed eccezioni. Non solo multe, poi, ma anche rimozioni (d’autorità) sono previste per i veicoli che verranno trovati in sosta abusiva lungo la bretella o che dovessero essere posteggiati al di fuori dei tracciati nelle zone destinate al parcheggio. Il provvedimento del sindaco prevede comunque una serie di eccezioni, che riguardano veicoli e personale dei mezzi di soccorso, i mezzi delle amministrazioni e delle autorità, i veicoli operativi delle aziende di servizio pubblico (per precisi interventi di pubblica utilità), i mezzi che hanno uno specifico permesso degli uffici comunali (manutenzioni edilizie, traslochi o allestimento di mostre), e da ultimo i veicoli e il personale della Tertrans srl, società concessionaria dell’Autorità portuale. Tutti i veicoli “ammessi” non potranno poi superare il limite dei 30 chilometri orari. Altri tipi di richieste per accedere o sostare nella zone vietata saranno valutate dal sindaco, e saranno comunque a carattere temporaneo.

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Il secondo provvedimento. Regolamenta circolazione e sosta nella seconda parte delle bretella - dal Magazzino 26 a viale Miramare, inclusa l’area della Centrale idrodinamica e della Sottostazione elettrica - e che, come detto, entra in vigore venerdì.

Nel tratto compreso fra i varchi di ingresso/uscita in viale Miramare e il Magazzino 20 (a fianco del “26”), questa seconda ordinanza fissa il limite di velocità a 30 chilometri orari e stabilisce l’installazione di dissuasori e “rallentatori ottici” in diversi punti fra l’area antistante la Centrale idrodinamica e l’ingresso/uscita su viale Miramare. In termini di circolazione, i veicoli che escono dal Porto vecchio e si immettono su viale Miramare debbono dare la precedenza e girare a destra, in direzione del centro città. Sui tratti di strada che circondano il Magazzino 26 viene poi istituito il senso unico, con senso di marcia antiorario.

Parcheggi. Il provvedimento prevede anche la creazione di quattro aree di parcheggio per le auto: una sul lato posteriore del Magazzino 26; una seconda nello spazio fra la Centrale idrodinamica, la Sottostazione elettrica e il Magazzino 27; un’altra nello slargo fra il Magazzino 27 e il Magazzino 25; l’ultima sul tratto fra il Magazzino 27 e il Magazzino 28 (il collegamento verso viale Miramare). Sono poi previsti sette posti auto (in diversi punti) riservati ai portatori di handicap. Un’area di parcheggio riservata alle moto verrà invece creata lungo il lato Est del Magazzino 26. Anche nell’area della bretella aperta al traffico i veicoli in sosta abusiva o parcheggiati all’esterno dei tracciati, saranno rimossi.  

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I runner sperano nella deroga. In Porto vecchio la bretella di passaggio per tanti veicoli è divenuta nel tempo regno anche dei runner, di chi ama correre in pieno centro, ma lontano dal traffico caotico. Alcuni propongono di pensare alla zona in futuro come destinazione per attività sportive, mentre l’attualità mette a dura prova le abitudini di chi si allenava ogni giorno proprio tra largo Santos e il Magazzino 26. Tra gli sportivi che abitualmente frequentavano la zona c’è Andrea Giurgiovich.

«La notizia della chiusura del tratto in Porto vecchio è stata un duro colpo – commenta –, con alcuni amici siamo assidui frequentatori di quell’area, la percorriamo tra le 5 e le 6 del mattino e incontriamo molti altri runner triestini. Si tratta di uno dei punti più belli perché, oltre ad essere al riparo dal normale traffico, è particolarmente adatto per le ripetute, per ottimizzare le prestazioni. In più è uno dei pochi posti in centro pianeggiante, quasi rettilineo. A terra si possono notare i segni per indicare la distanza su cui allenarsi e guardando sul sito Strava.com si possono trovare i “segmenti” su cui i vari atleti si sfidano ad ogni passaggio». E Giurgiovich e compagni hanno inoltrato una mail al Comune nella speranza ci sia una deroga proprio per pedoni e sportivi.

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È un grande appassionato di corsa anche Nicola Toniazzi: «Sarà sicuramente un disagio questa chiusura, anche perché, con la nuova viabilità, l’ingresso lato viale Miramare non è tra i più agevoli e sicuri. Il posto mi piace molto – sottolinea – perché permette di correre lontani dalle strade, in tutta sicurezza». Toniazzi ha limitato però le distanze di recente per alcune problematiche e approfitta per inviare un suggerimento sulle possibilità di migliorare l’area a beneficio di chi pratica attività all’aria aperta.

Gli esempi in giro per il mondo. «Ultimamente ho ridotto parecchio la mia presenza in Porto vecchio, anche a causa del degrado in cui versava. Viaggio molto per lavoro e in valigia ho sempre le mie scarpette da Running da utilizzare ogni volta che atterro in una nuova città e posso dire di aver corso quasi in ogni angolo del pianeta. I Docklands a Londra, da Darling Harbour a Circular Quay a Sydney, la ciclabile di Brisbane o quella di Danzica, il lungomare di Brighton, tutti esempi di spazi pubblici dove fare sport da soli o in gruppo. Spesso sono ottenuti recuperando e riqualificando aree industriali che diventano eccezionali luoghi di aggregazione. Spero – aggiunge – che un giorno anche tra i bellissimi magazzini del Porto vecchio si possano trovare aree verdi dove poter fare attività di gruppo"

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