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Grande piazzale sul terrapieno: in arrivo a Barcola 500 posti auto

L’ipotesi lanciata dal sindaco dopo un sopralluogo con i delegati dei circoli. La richiesta delle società sportive: «Prima gli spazi per pullmini e carrelli»

Le società nautiche di Barcola hanno bisogno di nuovi spazi a terra, in particolare per il parcheggio dei mezzi (pullmini e carrelli) necessari alle trasferte legate alle varie competizioni L’esigenza, in verità, si era manifestata già alcuni anni or sono, ma non aveva trovato risposte concrete da parte dell’Autorità portuale, che gestiva quelle aree demaniali.

Nelle ultime settimane il discorso si è riaperto. Come spesso accade quasi per caso, durante un incontro fra il sindaco Roberto Dipiazza e alcuni dirigenti di uno dei sodalizi barcolani. Così nei giorni scorsi il primo cittadino ha coinvolto l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi, alcuni tecnici comunali e i delegati dei circoli in un sopralluogo per verificare la situazione del terrapieno, da qualche mese entrato anch’esso nella disponibilità del Comune come gran parte del Porto vecchio.

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L'area individuata. In seguito al sopralluogo Dipiazza ha incaricato gli uffici comunali di predisporre un progetto per un parcheggio, nell’area attualmente occupata da una boscaglia spontanea, che negli anni si è fatta sempre più fitta oltre ad essere diventata habitat di varie specie non proprio gradite, a cominciare dai ratti.

A quanto pare gli spazi che si ricaverebbero dall’eliminazione di quel bosco sarebbero più che sufficienti per sistemarvi i mezzi di trasporto “tecnici” dei vari sodalizi. E allora perché non pensare anche a parcheggi per i mezzi privati, dei soci e non. Dipiazza non ci ha pensato su due volte, e nell’occasione ha parlato di «almeno 500 posti auto».

Quello che potrebbe sembrare un numero eccessivo, in realtà non lo è. Intanto le società sportive che gravitano attorno al terrapieno sono sei: Circolo marina mercantile, Canottieri Saturnia, Società velica di Barcola Grignano, Club del gommone, Circolo nautico Sirena e Surf Team Trieste. Ciascuna di esse ha in media almeno 500 soci, e molte decine di atleti. Oltre tremila persone, quindi, che diventano molte di più se si aggiungono familiari ed eventuali ospiti. Il parcheggio, quindi, ci sta tutto.

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Posto che la volontà del Comune di creare questo spazio c’è, va tenuto presente che il progetto è ancora tutto da studiare. E in questo contesto i presidenti delle società rimarcano la necessità di dare la precedenza ai mezzi necessari all’attività sportiva. Prima vanno quindi sistemati pullmini e carrelli, poi eventualmente le auto private. La richiesta di spazi, ribadiscono, non parte certo dalla ricerca di posteggi per i privati.

L'iter per la realizzazione. La strada che porterà al progetto passa per una serie di approfondimenti tecnici, da fare con gli uffici comunali. A ricordarlo è il presidente della Barcola Grignano, Mitja Gialuz, che rileva la necessità di «verifiche per garantire la disponibilità di spazi oggi sottratti alle società». Approfondimenti che vanno fatti «anche con l’Autorità portuale, nell’ottica della futura mobilità in Porto vecchio e di altri eventuali progetti per lo stesso terrapieno».

Anche Gialuz conferma che l’esigenza principale riguarda spazi di pertinenza per i mezzi necessari all’attività sportiva, attualmente parcheggiati alla meno peggio lungo la strada interna del terrapieno, ripensando quindi l’utilizzo degli spazi su quell’area dove, nelle settimane dedicate alle iscrizioni alla Barcolana, si verificano «enormi problemi di viabilità». Senza contare che, nel periodo della famosa regata, la Svbg organizza eventi collaterali proprio assieme a due società che hanno sede sul terrapieno, la Canottieri Saturnia e il Circolo nautico Sirena.

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L’idea di creare un parcheggio per i pullmini e i carrelli per il trasporto delle barche risale ad alcuni anni fa. «Avevamo fatto una richiesta all’Autorità portuale - ricorda Fulvio Rizzi Mascarello, presidente del Circolo marina mercantile - per parcheggiare i carrelli delle barche, ma allora ci venne risposto che non era possibile realizzare uno spazio del genere. È anche un problema di sicurezza delle imbarcazioni - osserva - che non sempre, al rientro dalle gare a tarda ora, vengono subito scaricate e messe al riparo».

La necessità di disporre di spazi per i mezzi di trasporto “tecnici” è ribadita anche dal presidente della Canottieri Saturnia, Gianni Verrone. «Sistemare carrelli e pullmini - rileva - è sempre un problema, non solo per noi ma anche per le altre società del terrapieno. Questo è l’interesse principale, non certo i posteggi per le auto».

Le società non chiedono poi grandi investimenti. Sarebbe sufficiente, a quanto dicono, ricoprire le nuove aree con materiale drenante.

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