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L’aula si spacca su Maria Teresa E boccia anche gli sconti alle onlus

La mozione nostalgica del Carroccio su Maria Teresa fa bisticciare il centrodestra. Ieri sera il consiglio s'è incartato in una serie di riunioni tra capigruppo a causa di una proposta leghista, con...

La mozione nostalgica del Carroccio su Maria Teresa fa bisticciare il centrodestra. Ieri sera il consiglio s'è incartato in una serie di riunioni tra capigruppo a causa di una proposta leghista, con cui si chiedeva di trasformare il compleanno dell'imperatrice (13 maggio) in una festa cittadina.

Fin qui tutto bene, ma alcuni passaggi hanno scatenato le ire della destra più "nazionale". Questo il primo: «Una volta avvenuta l'annessione all'Italia, Trieste» è «stata volutamente confinata ad un ruolo strategico-economico marginale rispetto a quello ricoperto meno di un secolo fa». E l'altro: «Si impegna il sindaco a predisporre, ad ogni ingresso di Trieste, dei cartelli turistici recanti la scritta della città nelle 14 lingue dell'Impero, e di raffigurare su ognuno di questi la bandiera storica di Trieste, con alabarda gialla e sfondo a strisce bianche e rosse, simbolo della città dal 1382 al 1918».

Frasi che non son piaciute a Fratelli d'Italia e ai forzisti, che han minacciato di ribaltare il tavolo. Il confronto s'è prolungato fino alla tarda serata, tanto che al momento della chiusura di questo articolo la riunione dei capigruppo non si era ancora conclusa. L'inizio della sessione, dopo le domande di attualità, è stato dedicato invece per un'ora buona a una mozione firmata da Giovanni Barbo e Fabiana Martini (Pd) per la concessione di affissioni pubblicitarie gratuite ad alcune categorie di Onlus: «L'attenzione sarà dedicata soprattutto alle piccole Onlus che operano nelle periferie, piuttosto che a quelle grandi, in grado di provvedere da sole», ha dichiarato Barbo.

La mozione era stata discussa a lungo in commissione, ma ha suscitato la contrarietà di parte della maggioranza. Il capogruppo di Fratelli d'Italia Claudio Giacomelli ha osservato: «Ci sono tante Onlus che fanno oggettivamente politica. Penso a Ics o al Circolo di studi Che Guevara, per citarne due che colpiscono me, ma sono certo che ce ne saranno anche di colore opposto. Non vedo perché realtà simili dovrebbero avere spazi gratuiti». All'appello di Giacomelli si è unito da subito anche Paolo Polidori (Lega Nord).

Alla fine dopo un lungo dibattito la maggioranza tutta ha deciso di bocciare la mozione. Amaro il commento di Barbo: «Una clamorosa occasione persa dalla maggioranza ma soprattutto un vero peccato per le tante e meritevoli Onlus presenti in città, che avrebbero potuto affiggere gratuitamente i manifesti relativi alle loro iniziative culturali e sociali gratuite e aperte a tutti».

Il silenzio è calato sull'aula, a inizio serata, mentre il consigliere Michele Babuder (Fi), leggeva il ricordo dedicato a don Elio Stefanuto, parroco di Barcola recentemente scomparso: «Uomo di pace, di un'intelligenza acuta, comprensivo e dai saldi principi. Padre e consigliere spirituale di buonsenso, caritatevole e comprensivo, don Elio aveva la capacità di essere immediato». Non senza momenti di commozione, il consigliere ha dipinto un ritratto dell'uomo, dall'impegno evangelico agli aspetti privati, come la passione per il calcio e per i gatti. «Il suo carisma ha unito generazioni di giovani - ha concluso -. Riprendendo come sovente concludeva le celebrazioni, "Bon n'demo avanti e che Dio ne la mandi bona", arrivederci don Elio, anima di Barcola».

(g.tom.)