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Romans ha ricordato don Nino con Delneri

L’allenatore dell’Udinese ospite dell’incontro dedicato al compianto parroco tifoso dei bianconeri

ROMANS. Il compianto parroco di Romans d’Isonzo, monsignor Giovanni “don Nino” Carletti, era un’eccellente persona e un sacerdote particolarmente amato e stimato, ma era pure un grande tifoso dell’Udinese, di cui condivideva le sorti seguendo costantemente le vicende . Don Nino si è spento dopo lunga malattia nel settembre scorso all’età di 78 anni e la parrocchia di Romans ha deciso di rendergli omaggio, ricordando la sua figura anche in funzione di fedele tifoso della squadra bianconera. Lo ha fatto organizzando un incontro pubblico in sua memoria al quale era presente come ospite d’onore l’attuale allenatore dei friulani.

L’incontro con Luigi Delneri intitolato “Lo sport scuola di vita” si è tenuto in un auditorium “Monsignor Galupin" gremito di supporter bianconeri di ogni età e di molti giovani calciatori locali. A organizzarlo sono stati la locale parrocchia, l’Udinese Club Romans, (che conta 300 soci), e l’Asd Pro Romans Medea con il patrocinio del Comune e il sostegno della Bcc di Staranzano e Villesse.

Condotto da Faustino Secolin, l’appuntamento è stato aperto dal saluto del vice-sindaco Michele Calligaris, mentre a ricordare per primo don Nino alla presenza dei suoi familiari è stato l’amministratore delegato dell'Udinese, Alberto Rigotto che, essendo di Cervignano del Friuli, ha conosciuto profondamente monsignor Carletti, quando questi era parroco di quel centro, prima di trasferirsi a Romans, mantenendo poi con lui un costante contatto. Un’altra preziosa testimonianza della figura e dell’opera di don Nino è stata portata da don Lorenzo Boscarol, suo compagno di studi, il quale ha sottolineato gli aspetti umani e caratteriali del compianto parroco romanese, i progetti formativi, la catechesi, le attenzioni per i giovani, gli ammalati e i più bisognosi, che l’hanno sempre animato, per poi citare le opere che questi è stato capace di realizzare.

Delneri, invece, ha parlato ad ampio raggio, dialogando con i presenti di valorizzazione umana attraverso lo sport in una società complessa e difficile, molto diversa da quella di un tempo, nella quale i valori di riferimento per i giovani nascono ora in buona parte dal ruolo e dalla figura di un allenatore, che deve capirli, correggerli, plasmarli ed indirizzarli, mantenendo un costante contatto con le rispettive famiglie, le quali devono lasciar divertire i ragazzi, bisognosi di coltivare i loro sogni senza

imporre loro delle scelte.

Delneri ha parlato pure dell'Udinese nella sua dimensione di gruppo, ricevendo i complimenti dei presenti, che gli hanno dato merito d’aver creato una squadra unita fuori e dentro il campo, capace di risvegliare l’orgoglio dei friulani.

Edo Calligaris

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