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Motociclista muore in un incidente sulla Gvt

La vittima di 59 anni, Gianni Maranzina, avrebbe perso da solo il controllo del mezzo. Ma la dinamica dell’incidente è al vaglio della Polstrada

AGGIORNAMENTO ORE 9.45: La vittima dello schianto sulla Gvt si chiama Gianni Maranzina, triestino e impiegato in una cooperativa portuale, nato nel 1958. Gli accertamenti per stabilire le cause dell'incidente sono ancora in corso, e al momento le autorità non si sbilanciano. La velocità sarebbe stata non commisurata al tratto di strada, dove l'asfalto è di recente realizzazione e non sono apparsi segni di frenata. Esclusa al momento l'ipotesi di un malore alla guida.

La scheda del calciatore Maranzina...
La scheda del calciatore Maranzina del Torneo Città di Trieste

Maranzina, ex calciatore e molto conosciuto nell'ambiente del football dilettantistico locale, ha perso il controllo dello scooter mentre percorreva la Grande viabilità, schiantandosi a terra e perdendo la vita per i postumi dell’urto violentissimo poco prima delle 23. Troppo grave ed esteso il trauma cranico-facciale subito nello schianto, al quale si sono sommati traumi minori agli arti.

Quando il medico di turno del Sistema 118 è giunto sul luogo dell’incidente con l’“automedica”, supportata da un’ambulanza, per il “centauro” non c’era più nulla da fare. Il medico, purtroppo, dopo avere eseguito le tecniche di circostanza, non ha potuto fare altro che constatare il decesso del motociclista. Dopo avere subito un arresto cardiaco, l’uomo infatti era già privo di vita. Sembra che i soccorritori sulla scena dello schianto non abbiano trovato testimoni, così come la Polizia stradale, intervenuta per i rilievi di legge con una pattuglia. Saranno i tecnici della Polstrada stessa a fare chiarezza sulle reali cause dello schianto mortale. Ieri a tarda ora sembrava che nessun altro veicolo fosse coinvolto nell’incidente.

Probabilmente un automobilista di passaggio, dalle corsie dell’opposto senso di marcia, ha notato qualcosa di anomalo, forse lo scooter a terra o addirittura il suo conducente, allertando i soccorsi. 

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Quella di ieri sera è la terza vittima della strada registrata quest’anno sulla viabilità triestina. La vittima più recente, prima dell’incidente di ieri, è stata una ragazza e il luogo del tragico schianto la Galleria di Montebello, già al centro di dibattito per la sua pericolosità. Tanja Testi, sul suo scooter, il 18 marzo scorso a soli 26 anni è stata travolta da un’auto Bmw condotta da una sua coetanea. La vettura procedeva in direzione opposta e per cause ancora in accertamento l’automobilista aveva perso il controllo del mezzo. Pochi giorni prima, il 6 marzo, la 42enne Barbara Camassa, di Muggia, era morta in via Flavia all’incrocio con via dei Frigessi in seguito a un incidente con un’auto uscita da uno stop. La sopraelevata della Gvt si conferma una strada molto pericolosa se affrontata senza cautele. Nel giugno 2016 Josif Jitaru Celestin, 33 anni, rumeno, aveva imboccato contromano la rampa allo svincolo di Valmaura schiantandosi contro una Nissan con cinque amici a bordo.

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Nell’impatto erano morti Luca Sussich, 35 anni, e Valentina Gherlanz, 36. Pochi giorni fa, il 26 marzo, si era verificato un incidente frontale all’altezza di Valmaura sempre a causa di un’auto che aveva imboccato lo svincolo contromano. Un’Audi condotta da un uomo di 49 anni era finita contro una Peugeot guidata da una donna di 38 anni che trasportava sul seggiolino posteriore il suo bimbo di 6. In questo caso, per fortuna, entrambi erano rimasti feriti in modo non preoccupante.

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