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Le storie di famiglia raccontate dalle donne

Legami, affetti e tensioni tra le mura domestiche al centro dei testi premiati dal concorso di scrittura femminile Città di Trieste

Fragile, assente o, al contrario, ingombrante. Una roccaforte in cui trovare rifugio ma anche una prigione da cui fuggire. È la famiglia, concept narrativo e tema su cui hanno duellato in punta di penna le scrittrici che hanno partecipato alla 13ma edizione del Premio internazionale di scrittura femminile “Città di Trieste”, la cui premiazione si è tenuta ieri al Revoltella. “Racconti di famiglia”, questo il filo conduttore dei 50 racconti inviati alla giuria del contest promosso dalla Consulta femminile in partnership con Comune, Rai Fvg, Giuliani nel Mondo, Il Piccolo, Pen Club Trieste, associazione Ars “M. Panzini” e Fondazione Foreman Casali. «In un’epoca di grandi trasformazioni che investono anche la famiglia, abbiamo scelto questo tema poiché abbiamo ritenuto importante tratteggiare protagonisti e avvenimenti che si svolgono all'interno di questo nucleo sociale», ha spiegato la presidente del concorso, Carla Mocavero.

A portare a casa il premio di 500 euro della Consulta femminile, la triestina Arianna Lanzolla con il racconto «Dove diavolo trovò quel turbante?». Una storia dall'andamento frizzante con pennellate di humour che ha come protagonista un’arzilla ex ballerina di 82 anni, che con il suo esuberante anticonformismo mette in difficoltà la famiglia. A mettere in subbuglio l'habitat famigliare nel lavoro scritto da Marina Lenzari, vincitrice del premio di 250 euro offerto dal Comune per “Va tutto a gonfie vele”, è invece la malattia mentale, la cui carica di imprevedibilità unita all'ancestrale paura nei confronti del diverso crea disagio nel clan. Si intitola invece “M'ama...non m’ama...m’ama” il racconto dolce-amaro di Patrizia Criselli (pubblicato integralmente qui sotto), che si è aggiudicata il premio messo in palio dal Piccolo per l'originalità della trama. Una storia di ordinario abbandono e amicizia di ritorno.

L’assegno di 250 euro dei Giuliani nel Mondo è stato assegnato ad Adriana De Caro per “Di sole e di vento”, un'epopea che racconta il '900 attraverso le vicissitudini di una famiglia circense, mentre il

racconto “La compagna di nessuno” di Sara Galeotti ha vinto il premio Ars. Il Pen Club Trieste è andato invece alla fedelissima del contest Luisella Pacco per “Chilocù”, gioco di parole dell'infanzia di un giornalista anaffettivo nei confronti della madre malata.

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