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TRIESTE

L'altra faccia della movida: le proteste dei residenti per la svolta "soft" del regolamento

Chi vive in via Torino e dintorni teme la linea più leggera annunciata dall’assessore Giorgi «Qui c’è troppo caos. Di notte non riusciamo a dormire. Servono più controlli»

Si sentono abbandonati, inascoltati, messi da parte. Perché mentre sotto in strada si fa baldoria, a bicchieri e risate, sopra ci sono loro: i residenti nei loro appartamenti. Temono un’altra estate insonne. 

Cosa prevede il regolamento 

La linea “soft” stabilita dalla giunta Dipiazza sulla movida triestina, con multe più basse per chi sgarra con il volume e chiusure obbligate soltanto dopo la seconda infrazione, non mette d’accordo tutti. Non chi vive nei palazzi di via Torino e dintorni, Cavana e via Diaz incluse. La gente è costretta a convivere con musica, schiamazzi notturni e la sporcizia che trovano il mattino.

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Le voci dei residenti

La signora Gianna. «Un vero disastro. Qui c’è troppa confusione nel fine settimana. Io abito un po’ più in là, verso la Sacchetta, ma so bene cosa pensa la gente che sta tra queste vie. E quando si passa di mattina ci si imbatte in bottiglie e spazzatura per terra. Questa non è movida, ma maleducazione. Più che il controllo del volume dei locali, di vorrebbe vigilanza sul comportamento dei giovani».

Roger Seganti. Alloggia in uno stabile di via Torino e nella stessa strada gestisce anche un negozio. «I locali fuori dalle righe in realtà sono pochi, tra questi c’è sicuramente Draw che fa praticamente discoteca. Chi come me sta sopra fa molta difficoltà - spiega - il rumore lo senti di continuo e d’estate non puoi nemmeno tenere le finestre aperte vista la confusione. Rimbomba tutto. Chi poi ha la camera da letto che dà sulla via ha una vita impossibile: non dorme. Non a caso vari residenti se ne sono andati da qua e hanno venduto la casa. Ma siamo disarmati. A me la movida in realtà non dà fastidio - ma questo è altro: è caos e inciviltà, non è divertimento. L’unica cosa possibile è fare denuncia e sperare che qualcuno prenda provvedimenti. La Procura comunque ci sta contattando per testimoniare, visto che ormai gli esposti sono molti».

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Irene Lorenzetti, residente attorno a Cavana. «Confusione? Talvolta è invivibile. In questa zona ci sono troppi locali. I ragazzi stanno fuori fino a tardi, si mettono per terra a cantare con cori da stadio fino alle quattro di notte. Spesso assistiamo a litigi e risse tra ubriachi». I cittadini che abitano da queste parti sono imbufaliti. E qualcuno, quando non ne può più, chiama la polizia. «Al telefono ci dicono che non hanno volanti da mandare - continua la signora Lorenzetti - e quindi non è possibile fare nulla. Qui dobbiamo fronteggiare non solo la confusione notturna, ma pure la sporcizia: via Cadorna e via Diaz sono come dei gabinetti pubblici, con sporcizia e vomito vicino ai portoni dei palazzi. Questa è maleducazione. Perché nessuno controlla? Comunque non è solamente un disagio che si avverte con questa amministrazione comunale, è un problema che negli ultimi anni si ripropone».

La richiesta del procuratore. Vigilanza, questo chiede la gente. La stessa che ha invocata il procuratore Carlo Mastelloni, alle prese con svariate segnalazioni su quanto accade la sera e la notte nel centro cittadino. Il procuratore vorrebbe volanti e pattugliamenti lungo le zone più calde.

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Giorgio e Branca d'accordo. «In centro c’è troppo caos, la gente beve e fa cagnara - accusa la coppia - il fatto è che si concentrano troppi locali in poche vie. E i giovani bevono senza limiti. Probabilmente i gestori dovrebbero chiudere prima, solo che alla fine i giovani spesso si fermano comunque fino a tardi a chiacchierare in strada. Lo fanno fino a notte fonda, disturbando chi vuole dormire. I cittadini che abitano in questa zona hanno il diritto a riposare, bisogna quindi prendere provvedimenti. La situazione non può rimanere assolutamente così ora che si va verso la bella stagione. Mettere insieme la movida con il diritto a dormire e stare tranquilli è una sfida davvero difficile».

E voi, cosa ne pensate? 

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