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Cormons, la sfida elettorale viaggia sui social

In attesa dei manifesti e dei “santini” i tre candidati a sindaco sono molto attivi su Internet. Il più attivo è Ribaudo

CORMONS. Una campagna elettorale fortemente incentrata su internet e i social network. È quella 2.0 di Cormons, che per la prima volta nell'era di Twitter e Instagram (Facebook c'era già nel 2012, ma a livello locale non era ancora fenomeno di massa come oggi) si affaccia alla corsa per Palazzo Locatelli con tre candidati che - in forma differente - usano anche, se non soprattutto, la comunicazione online per fare breccia nel cuore dei propri concittadini. Resta il fatto, in ogni caso, che non di sola Rete si vive nella bagarre per la poltrona di primo cittadino: forte resta il metodo del contatto vis a vis con gli elettori, molto ricercato anche l'affondo sulla stampa, e c'è anche chi - come ormai noto - ha scelto la strada del questionario da sottoporre ai cormonesi. Per i classici manifesti elettorali c'è ancora tempo ma in prossimità dell'ingresso nelle urne non mancheranno nemmeno quelli, così come molto attesi dalla cittadinanza sono i dibattiti tra i candidati: la vicesindaco Lucia Toros per Uniti per Cormons e Progetto per Cormons (centrosinistra), il consigliere di minoranza Roberto Felcaro per Direzione Cormons e per un'ulteriore lista al momento senza nome (nella quale confluiranno gli esponenti dei movimenti di centrodestra) ed il portabandiera di CambiAmo Cormons Ettore Ribaudo.

Abbiamo analizzato la mobilità social dei tre contendenti sui vari temi della campagna: ne viene fuori come i due sfidanti siano più utilizzatori di internet sulle questioni politiche rispetto alla Toros. La lista di Ribaudo è addirittura nata su Facebook: CambiAmo è stato prima un movimento civico sorto nell'ultimo quinquennio, e poi nell'ultimo periodo ha deciso di supportare la corsa a sindaco dello stesso Ribaudo, e al pomeriggio di ieri la lista contava 225 "mi piace", contro i 211 di Direzione Cormons ed Uniti per Cormons che ne conta solamente 29 (più i 18 della pagina aperta in occasione delle elezioni 2012 e da allora mai più utilizzata). Già questi numeri indicano come l'amministrazione uscente abbia fatto poco uso dei social.

Certo è che non si può più sottovalutare internet: e se è vero che Uniti per Cormons (a proposito, dell'altra lista a supporto della Toros, "Progetto per Cormons", non esiste nemmeno una pagina social né un sito internet) si è dotato di un nuovo sito, così come Direzione Cormons (CambiAmo, oltre ad un sito e ad una pagina Facebook, si è dotata addirittura di un'app), è anche vero che googleando proprio la lista del sindaco Patat e della vice Toros la prima cosa che vien fuori è una vecchia pagina datata addirittura 2002, e da allora mai chiusa né utilizzata.

Non proprio il massimo da un punto di vista della Rete. E Twitter? CambiAmo è l'unica lista che cinguetta con regolarità, mentre Upc non aggiorna il proprio profilo da dicembre. Assente, invece, Direzione Cormons, che ha scelto di promuoversi solo tramite sito e Facebook.

Matteo Femia

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