Quotidiani locali

A Cormons tornano a colpire i ladri di biciclette

I furti si registrano soprattutto nel piazzale della stazione. Si chiede l’installazione di telecamere

CORMONS. Sono tornati a colpire i ladri di biciclette nella zona della stazione di Cormons. Non si tratta purtroppo della band musicale di Paolo Belli, ma dei soliti ignoti che hanno hanno preso di mira nelle ultime due settimane almeno quattro bici posteggiate nei pressi della ferrovia cormonese, e tutte sparite nel nulla: non è la prima volta, anzi.

Sembra che il furto dei velocipedi sia diventata una brutta abitudine in città, soprattutto nella zona del piazzale della stazione. E il danno economico comincia ad essere non irrilevante.

Già nella scorsa estate si erano verificati diversi episodi che avevano fatto arrabbiare non poco la cittadinanza: anche perché nella maggior parte dei casi si tratta di biciclette chiuse con lucchetto, e ciononostante sparite nel nulla.

C'è insomma - con ogni probabilità - una mano esperta dietro i furti di due ruote che continuano a susseguirsi nella cittadina cormonese.

Questa non è certo la pubblicità migliore per un territorio che punta fortissimo sulla ciclabilità dei propri sentieri di collina e sul turismo di questo tipo, tanto che proprio nel primo weekend di maggio si terrà una tre giorni intera dedicata proprio al tema del cicloturismo, con percorsi, convegni, riflessioni su come si possa sviluppare ulteriormente il fenomeno nella nostra zona.

Peccato però che, alla base, possano esserci problemi di sicurezza: vedersi rubare la propria bicicletta in stazione, ossia il luogo in cui si mette piede per iniziare la scoperta del territorio, non è propriamente il miglior biglietto da visita possibile.

E per i pendolari che accedono alla stazione in bicicletta e al ritorno non la ritrovano più al danno si aggiunge la beffa.

E proprio per questi motivi, esasperati da episodi che continuano imperterriti a svolgersi senza che si riesca a frenarli, molti cittadini iniziano a chiedere l'installazione di telecamere a circuito chiuso nella zona del piazzale ferroviario.

Si ritiene che l’ausilio della fotocamera possa essere un efficace deterrente per scoraggiare chi della depredazione di due ruote ne sta facendo una malsana abitudine a scapito delle persone oneste.

Una proposta, quella della videosorveglianza, che era già stata formulata lo scorso agosto dal consigliere comunale di minoranza Massimo Falato, proprio in seguito ai diversi furti verificatisi in zona nelle settimane precedenti. Ipotesi

che, a questo punto, torna a farsi pressante e che in qualche modo potrebbe rientrare nei temi legati alla sicurzza nel dibattito elettorale.

Certo è che non si potrà andare avanti a lungo tollerando episodi che continuano a verificarsi sempre uguali nel tempo.

Matteo Femia

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro