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Da Tex al drago Falkor Leggere è tutto un Brivido

Libri e fumetti regalano alla compagnia la vittoria dopo due anni di digiuno Alla sfilata 40mila spettatori. Medaglia d’argento alle “scovaze” dei Mandrioi

MUGGIA. Il trionfo della riscoperta del valore dei libri ha lasciato il marchio sulla 64.ma edizione del Carnevale di Muggia. Dopo due anni di digiuno la compagnia Brivido è salita sul podio più alto grazie a “Sfumature di... libro”. Una vittoria giunta al termine di una magnifica giornata di sole in cui gli organizzatori hanno stimato la presenza di quasi 40mila spettatori assiepati nelle stradine della cittadina rivierasca. La sfilata, aperta da Re Carnevale e dalla bella pluricampionessa del mondo di pattinaggio su rotelle Silvia Stibilj, ha premiato la fantasia della Brivido, che ha totalizzato 103 punti puntando tutto sul rendere vivo un oggetto “inanimato” e troppo spesso messo da parte.

Aperta da una bella danza, la sfilata dei vincitori ha visto in testa un vecchio bibliotecario che ha dato il via alle varie tipologie di libri. Così dai libri tattili, a quelli con le finestrelle, ai libri-puzzle e agli album stickers si è arrivati ai libri in 3D con uno splendido esemplare di libro con un baby in carrozzella. La prima chicca della Brivido è arrivata però con la rappresentazione del libro della Storia Infinita, con la doppia copertina composta dai puzzle che formavano il drago Falkor e il Mordiroccia. Poi ecco arrivare il pezzo forte con i fumetti giganti di grandi classici come Diabolik e Dylan Dog, il più contemporaneo Suicide Squad e un enorme Tex. E ancora il mercato del libro usato e il libri di fitness, fino allo straordinario carro finale con i libri di storia e la morale rappresentata dalla scritta: “Leggi per non ripetere lo stesso errore” e l'immagine di John Lennon con il motto “Make love not war”.

Visto il clamoroso ex aequo con 100 punti tra Mandrioi e Bellezze Naturali la giuria ha deciso di assegnare la medaglia d'argento alla compagnia dei Mandrioi che ha proposto il tema “Un mondo de scovaze”. Dopo il carro di apertura con la rappresentazione del globo terrestre e di tutti i continenti ricoperti da immondizia di ogni genere, ecco la simpatica coreografia inscenata da un vivace gruppo di sacchetti. Applausi poi per il gruppo di coleotteri stercorari abili raccoglitori dei bisogni prodotti nelle strade cittadine dagli amici quattrozampe (con dei proprietari alquanto distratti), seguito dallo spazzino che pulisce le strade dalle foglie. Interessante poi la parodia della Terra dei fuochi con operatori ecologici intenti a trattare i rifiuti tossici. E dopo l'allegra banda di netturbini i Mandrioi hanno proposto quattro gruppi vestiti con materiali di riciclo: il gruppo della carta è stato seguito dalla plastica, dal vetro, dalle lattine. Bello e sempre attuale lo sketch con una donna svegliata alla mattina dall'arrivo dell'operatore ecologico e dallo svuotamento del cassonetto. Ben riuscito il carro finale con una fabbrica intenta a riciclare le immondizie trasmettendo il messaggio che un mondo più pulito è possibile.

La medaglia di bronzo è dunque andata alle Bellezze Naturali con “Fuoco e fiamme”. Dalla scoperta del fuoco da parte dell'uomo preistorico con i fulmini in altalena intenti a scagliarsi contro un albero, il passo successivo è stato assistere alla danza attorno al fuoco degli hippie danzerini. Divertente il carro raffigurante una stufa dentro la quale dei simpatici pellet-umani si lanciavano senza sosta utilizzando un piccolo scivolo. E tra candele e candelabri ecco arrivare il carro con i fuochi di artificio e gli sketch del “Non scherzare col fuoco” con fiammiferi e accendini pronti a far esplodere le bombole del gas. Le Bellezze Naturali hanno chiuso la sfilata con tigri e leoni intenti a saltare nei fuochi del circo, i pompieri pagliacci, una splendida coreografia della danza del fuoco e uno spettacolare carro finale con l'araba fenice intenta a risorgere dalle proprie ceneri.

Al quarto posto si è posizionata la Bulli e Pupe con “In principio... secondo Bulli e Pupe” in cui è da menzionare il bellissimo carro finale con un serpente intento a minacciare Dio in versione ingegnere divino. Quinta piazza per l'Ongia (91) con “Galleggiando con l'Ongia” in cui spicca il grande iceberg con i pinguini, sesta la Trottola (90) con “Legoland”, che avrebbe meritato decisamente di più, grazie alla splendida rivisitazione carnascialesca del Duplo e del Lego, settima la Lampo (86) con “Le piere”, in cui una nota di merito va al piccolo vulcano e alla danza celtica, infine ottava la Bora (82) con “Ocio riva la Bora” in cui hanno brillato due sketch: gli anziani alle prese con il vento triestino e gli inquieti cassonetti della spazzatura che non volevano saperne

di rimanere fermi a causa della bora.

Indiscutibile la crescita di una manifestazione che attrae sempre più spettatori e turisti. Diverse le automobili targate Slovenia, Croazia e Austria: un Carnevale muggesano dunque sempre più di respiro internazionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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