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Giù 2 pini marittimi gli staranzanesi sono già in allerta

I residenti di via 2 Giugno temono altri abbattimenti a sorpresa. Il Comune: «La priorità è la sicurezza pubblica»

STARANZANO. La sicurezza prevale sulle proteste della gente. Non è passato indenne da polemiche il taglio di due pini marittimi ultratrentennali, avvenuto l’altra mattina in via 2 Giugno a Staranzano, di fronte al magazzino della Protezione civile. Forse l’assaggio di un abbattimento più consistente poichè nella stessa strada ci sono altre sette piante. Il Comune, che va avanti senza alcun ripensamento soprattutto se entra in gioco l’incolumità delle persone, ha fatto sapere che l’operazione era già prevista da tempo, inserita nell’ambito del progetto di sistemazione del verde pubblico che comprende fra l’altro aiuole, giardini e potature di essenze arboree. L’aiuola non resterà vuota e al loro posto verranno messi a dimora, in una posizione più centrale del giardino, alcuni alberi come il “Carpinus betulus”. Una specie autoctona che presenta un apparato radicale fittonante, dove il “fittone” è la radice principale che scende verticalmente dal fusto della pianta, assicurando ancoraggio e stabilità alla pianta.

«È uno scempio ingiustificato», è invece la contestazione del signor Daniele, condivisa anche da altri residenti della strada che hanno chiesto al Comune spiegazioni per conoscere il motivo di questo taglio. «Siamo preoccupati per il destino delle altre piante visto che non disturbano nessuno. Uno dei pini tagliati - ha aggiunto Daniele - aveva un pò deformato qualche metro di marciapiede, ma in giro c’è di peggio, e quindi è stato abbattuto senza motivo. Con l’altra pianta che era sana, facevano ombra e in estate emanavano un buon profumo. Erano più di trent’anni che stavano in quella posizione e nessuno si è mai lamentato. Pensavo che stessero potando invece poi hanno tagliato tutto. Stamani poi - aggiunge l'uomo - alcuni operai hanno solamente aggiustato per qualche metro di pavimentazione di marciapiede e basta. Le radici invece le hanno lasciate sotto». I residenti si chiedono se anche le altre piante nella strada subiranno la stessa sorte. «Con questa logica utilizzata - dice un’altra donna - il Comune senza preavviso manderà da un giorno all’altro gli operai per tagliare anche questi altri pini». I “Pinus pinea” (nome scientifico), sostengono i tecnici comunali, erano monitorati da alcuni anni in quanto essendo piante con un apparato radicale molto superficiale, erano stati posizionati molto vicino al marciapiede, di conseguenza avevano rialzato la mattonelle, mentre una delle due piante si era pericolosamente inclinata verso la strada. L’operazione di abbattimento è avvenuta con il consenso dell’assessore competente, Erika Boscarol. «Innanzitutto la sicurezza per i cittadini - spiegano in Comune - in quanto le radici dei pini marittimi si estendono in superficie, non prendono forza per terra e possono crollare. Oltre a rovinare i marciapiedi ed essere pericolosi per pedoni e ciclisti, le radici provocano anche danni avvolgendosi attorno alla rete fognaria e a quelle che si trovano interrate». È una

guerra che continua tra favorevoli e contrari all’abbattimento dei pini marittimi. Aspre polemiche sono scoppiate (anche in consiglio comunale) lo scorso anno per i 9 pini marittimi in via monsignor Faidutti di oltre 50 anni e ancora prima altri 7 in via Battisti.

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