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L’accoglienza dei profughi diventa esempio nazionale

PALMANOVA. Dopo la proiezione del filmato realizzato da Marco Agostinelli, presentato a Roma lo scorso gennaio all’Ara Pacis e che ha illustrato gli scopi e le modalità del progetto attivato da...

PALMANOVA. Dopo la proiezione del filmato realizzato da Marco Agostinelli, presentato a Roma lo scorso gennaio all’Ara Pacis e che ha illustrato gli scopi e le modalità del progetto attivato da Palmanova in cooperazione con altri Comuni della Bassa friulana per l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, anche l’Osservatore Romano, attraverso un ampio servizio di Antonio Zanardi Landi, ha messo in evidenza la positività dell’iniziativa.

Infatti, con la quarantina di pakistani e afgani ospitati nella città stellata è ormai diventato un esempio in tutta Italia il progetto che vede impegnate la stessa città - Fortezza e i comuni di Bagnaria Arsa, Torviscosa, Campolongo-Tapogliano. «Ho inviato alla presidente Serracchiani e agli altri esponenti la Giunta regionale copia di questo ampio servizio - ha dichiarato il sindaco di Bagnaria Arsa, Cristiano Tiussi -. Ciò per mettere in evidenza, dopo il documentario di Agostinelli che costituisce un resoconto puntuale, lusinghiero e autorevole del progetto come l’iniziativa dei Comuni aderenti abbia elevato ulteriormente alla ribalta nazionale il progetto stesso che sta diventando un punto di riferimento nelle politiche di accoglienza e integrazione».

Il progetto per i migranti dei Comuni della Bassa friulana mette in evidenza come ogni mattina un pullmino porta una decina di giovani migranti da Palmanova a Ruda, Campolongo, Torviscosa e Bagnaria Arsa, dove vengono accolti da volontari della Protezione civile, della Croce rossa, di società sportive e dell’Associazione nazionale alpini. Ed eccoli poi impegnati nei lavori di cura e di pulizia degli spazi verdi, nella collaborazione a interventi di manutenzione di strutture pubbliche, ascolto e attività di integrazione sociale.

L’Osservatore Romano riporta anche la testimonianza, intrisa di soddisfazione, di un ex alpino impegnato nel progetto di accoglienza, che

ha raccontato come un giovane pakistano accolto a Palmanova sia riuscito ad aprire un negozio di frutta e verdura. Ma non è solo questo caso che si può segnalare perché in altri esercizi pubblici della Fortezza e dei Comuni vicini lavorano in pianta stabile altri migranti.

Alfredo Moretti

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