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Trieste: Generali, tregua armata. Donnet da Gentiloni
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Trieste: Generali, tregua armata. Donnet da Gentiloni

Il presidente Galateri e il Ceo del Leone ricevuti a Palazzo Chigi dal premier. Mediobanca: stretta di mano tra l'ad Nagel e il Ceo di Unicredit Mustier

TRIESTE. La guerra di posizione fra Generali e Intesa continua. A quanto pare, non ci sono ancora stati contatti tra il Leone o i suoi soci e l’istituto guidato da Carlo Messina.

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Assume un certo rilievo, in questo scenario, la visita a Palazzo Chigi del presidente del gruppo triestino Gabriele Galateri e del Ceo Philippe Donnet ricevuti dal capo del governo Paolo Gentiloni al termine del cda della compagnia che si è tenuto mercoledì a Roma.

Secondo fonti finanziarie si è trattato di una visita di cortesia al premier da parte dei vertici della maggiore compagnia assicurativa italiana.

Mediobanca, il primo socio della compagnia assicurativa con il 13%, ha riunito ieri il patto di sindacato ma al direttivo, ha spiegato Carlo Pesenti di Italmobiliare, «non si è parlato di Generali».

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Sul tavolo dei grandi soci di Piazzetta Cuccia ci sono stati come di consueto i conti con l’amministratore delegato Alberto Nagel che ha riproposto agli azionisti la presentazione fatta al mercato il 10 febbraio.

Il patto sembra solido, «non c’è la sensazione che qualcuno voglia disdettarlo, ma non c’è neppure l’indicazione che qualcuno entri». È quanto emerge da fonti del patto.

L’accordo parasociale che vincola il 31,05% di Piazzetta Cuccia scade il prossimo 31 dicembre e si rinnova automaticamente per un biennio salvo disdetta comunicata da almeno il 25% del capitale entro la fine di settembre.

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Unicredit, azionista di Mediobanca con l’8,6%, potrebbe avere un ruolo cruciale in questa partita ma per il momento il suo ad Jean Pierre Mustier pare avere come unica priorità l’aumento di capitale in corso. All’incontro dei soci in piazzetta Cuccia con Nagel ha partecipato anche il manager francese e i due si sono salutati con una stretta di mano.

Nei giorni scorsi alcune indiscrezioni di stampa avevano parlato di possibili dissapori tra i due banchieri legati alla vicenda Generali. «Avete visto, ci ha fatto questa grande cortesia di venire» ha detto Nagel ai giornalisti quasi a sottolineare una distensione tra i due dopo che in un’intervista Mustier aveva definito Mediobanca come «la nostra 15a banca».

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Anche a Trieste per ora nessuna novità ma secondo fonti finanziarie si lavora alla “ristrutturazione” del prestito titoli del 3% di Intesa Sanpaolo, studiando le tecnicalità per dare una formula più stabile alla partecipazione, considerando che i tempi della battaglia si stanno allungando.

Dalle prime indiscrezioni di stampa, apparse su La Stampa, è passato quasi un mese. Siamo «nella seconda fase» di analisi per vedere se le Generali «ben si adattino a priorità strategiche incluse nel piano» aveva precisato il ceo di Intesa Carlo Messina in occasione della presentazione dei conti sottolineando che la banca si prenderà «tutto il tempo necessario per una valutazione completa e solida» prima di decidere se procedere a un’integrazione.

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