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Commemorazione

Giorno del ricordo: «Dal 2018 un 10 febbraio senza confini»

Sardos Albertini chiama sloveni e croati vittime di Tito. A Basovizza Meloni e Salvini. Il sindaco annuncia una piazza per Santin

Invitare alla cerimonia della Giornata del Ricordo, a partire dal 2018, anche «chi commemora le vittime slovene e croate della repressione iugoslava della primavera del ’45». È la proposta formulata ieri, nel corso della presentazione degli appuntamenti del Giorno del Ricordo in programma domani, dal presidente della Lega nazionale, Paolo Sardos Albertini. «È giunto il momento oramai - ha detto - di fare un nuovo passo in avanti. L’istituzione del Giorno del Ricordo ha riportato correttezza nella descrizione storica degli eventi immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale, ma adesso si tratta di proseguire in questa direzione, coinvolgendo, dal prossimo anno, le associazioni slovene e croate che celebrano anch’esse le vittime di Tito, per farle partecipare alla cerimonia alla Foiba di Basovizza». Il presidente della Lega nazionale ha anche manifestato la sua disponibilità «a partecipare ad analoghe manifestazioni in Slovenia e Croazia, perché la tragedia sia motivo di unione».

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L'idea a Trieste. Ma non è stata questa la sola novità emersa ieri. Il sindaco, Roberto Dipiazza, ha ufficializzato l’intenzione di «intitolare una piazza della città al vescovo Antonio Santin». Era stato il consigliere comunale Salvatore Porro a proporre, assieme ad altri consiglieri di maggioranza e di opposizione, di attribuire a Santin la cittadinanza onoraria. «Di regola - ha spiegato Dipiazza - non lo si può fare per persone defunte. Ma mi impegno formalmente a individuare un luogo di prestigio da intitolargli».

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A presentare il programma delle celebrazioni è stato l’assessore comunale alla Cultura, Giorgio Rossi. «Bisogna che ogni anno tutte le componenti della città - ha sottolineato - si ritrovino in questa occasione per ribadire l’importanza dei valori che il Giorno del Ricordo è chiamata a celebrare».

L’appuntamento più importante è quello in programma domani, venerdì 10, alle 10, alla Foiba di Basovizza, con la solenne cerimonia in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra. Quest'anno ricorre anche il 70° anniversario del Trattato di pace. Previsti interventi di Dipiazza e Paolo Sardos Albertini. Presenzieranno il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, in rappresentanza del governo, il leader della Lega Nord, Matteo Salvini e la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Altro momento di grande rilievo il convegno, in programma dalle 15 nel palazzo della Regione in piazza Unità, organizzato da Regione e Unione degli Istriani, dal titolo “”1947-2017: il Trattato di pace settant’anni dopo”. Previsti gli interventi, tra gli altri, di Piero Fassino, Gianfranco Fini, Roberto Menia e Milos Budin.

Il programma di eventi . Già da oggi, giovedì 9 febbraio, e fino a domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16, è prevista poi l’apertura straordinaria del Museo di Padriciano, a cura dell’Unione degli Istriani. Sempre oggi deposizione di corone alle 10 al Monumento all’Esodo di piazza Libertà, alle 10.15 quello degli Infoibati a San Giusto, alle 10.30 al Monumento ai Caduti e alle vittime dell’eccidio di Vergarolla, sempre a San Giusto, alle 11 al Monumento all’Esodo a Rabuiese, alle 11.30 a quello dedicato a Norma Cossetto. Domani sera, alle 20.45, è poi in programma nella cattedrale di San Giusto la “Missa dalmatica” per soli coro e organo. Domani, sabato e domenica ampliamento dell’orario di apertura del Centro di Documentazione della Foiba di Basovizza: dalle 10 alle 18. Sabato, alle 16.30, alla Lega Nazionale, dibattito “Le stragi comuniste di Tito addebitate all’Esercito italiano”. Da mercoledì 13 a venerdì 17 apertura straordinaria del Magazzino 18 a cura dell'Irci. I Giuliani nel mondo organizzeranno cerimonie in tutte le loro sedi.

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