Quotidiani locali

welfare

Trieste, assedio ai Caf per le pratiche Isee

Asili, università, Ater: in forte aumento le richieste. Anche due mesi di attesa E i sindacati protestano per i pochi soldi erogati dall’Inps e le tante domande

TRIESTE. «L’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente. L’attestazione contenente l’indicatore Isee consente ai cittadini di accedere, a condizioni agevolate, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità.

leggi anche:

L’Isee è ricavato dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica (somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla scala di equivalenza di seguito riportata con le maggiorazioni previste ...».

Tutto chiaro. Lo dice il portale informazioni dell’Inps. Talmente chiaro che le famiglie, avendo bisogno del modulo per innumerevoli pratiche di vita quotidiana, assaltano le sedi dei Caf, collegati ai sindacati, per saltarci fuori e per ottenere così il “lasciapassare” a più miti condizioni tariffarie.

Asili nido, materne, mense, bonus bollette, assegni scolastici, ricreatori, centri estivi, università, Ater: l’Isee è l’indispensabile grimaldello burocratico di cui il cittadino-utente deve dotarsi se aspira a essere considerato dalle pubbliche amministrazioni e dalle utilities.

leggi anche:

Da solo fatica a redigerlo, così - come si diceva - si rivolge ai Caf dei sindacati e delle associazioni economiche, che preparano le Dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu).

A Trieste gli effetti della carica sono code agli sportelli, uffici intasati, addetti sovracaricati, gestori dei centri arrabbiati perchè il pagamento del servizio è inversamente proporzionale alla lunghezza della procedura.

Cioè: molta fatica, poco incasso, perché l’Inps non si spreca nella tariffa convenzionata a livello nazionale (circa 11 euro) e la consulta nazionale Caf rumoreggia.

Sulla crescita quantitativa del fenomeno-Isee converge il colpo d’occhio di sindacati e associazioni. Non ci sono ancora dati statistici sulle affluenze ai Caf, ma già a occhio nudo si rilevano le consistenti file davanti agli uffici.

leggi anche:

«Nel nostro Caf in piazza Dalmazia - racconta il segretario della Cisl Venezia Giulia, Umberto Brusciano - operano quattro addetti sugli Isee, che in questo periodo debbono affrontare una forte concentrazione di richieste.

Lo sportello è sovraffollato, perché ci si mette molto tempo per compilare i moduli: purtroppo, dal punto di vista economico, debbo rilevare che il servizio è in perdita». E comprensibilmente Brusciano sente molto il problema:

«I Caf sindacali compilano Isee che servono al Comune, all’Ater, all’Università: ma perché questi enti non provvedono a dotarsi di strutture loro? Semplice: perché costano, ci vuole personale, software...

E allora tutti al sindacato che certo non può mandare via la gente!».

leggi anche:

Al punto che lo scorso anno i sindacati dovettero chiedere al Comune di procrastinare i termini di alcune scadenze perché i Caf non ce la facevano a evadere le pratiche.

Stessa posizione quella del segretario della Uil, Claudio Cinti: «Presto per le statistiche, ma posso anticipare che da noi le prenotazioni per l’Isee arrivano ad aprile. La domanda è forte ed è in crescita, nel 2016 l’aumento delle pratiche ha raggiunto il 25%».

Il Caf della Uil lavora con otto persone. «Ma l’utente - prosegue Cinti - spesso anticipa di molto le richieste, contribuendo a intasare gli sportelli». «Il fenomeno - secondo l’esponente Uil - è legato al buon livello del welfare regionale: molte opportunità, molte richieste».

leggi anche:

L’onere dell’operazione non sfugge al segretario della Cgil triestina, Michele Piga: «Neanche 11 euro per svolgere un lavoro che mediamente dura tre quarti d’ora. Gli uffici sono subissati da un servizio pesante e sotto-retribuito». Anche sul fronte della piccola impresa l’affollamento degli sportelli è fortemente avvertito.

«In via Cicerone abbiamo due addetti operanti sull’Isee - racconta il segretario generale di Confartigianato Trieste, Enrico Eva - che sono obiettivamente sotto pressione. Ogni giorno qui c’è la fila». Nel 2016 lo sportello degli artigiani ha preparato 700 modelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics