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La Sissa sfida le tecnologie complesse

Annuncio di Ruffo al Rotary: un pool studierà i segreti alla base dei meccanismi

Un “pool di geni” per scoprire i meccanismi ancora sconosciuti che sottostanno alle tecnologie complesse che utilizziamo ogni giorno. È uno degli scopi del gruppo di lavoro creato dalla Scuola superiore di studi avanzati: l’ha annunciato il rettore Stefano Ruffo durante l’ultima convivale del Rotary Club di Trieste. Cosa significa? Il riconoscimento di volti, il riconoscimento vocale sono funzioni che ormai invadono la nostra vita quotidiana, si pensi ai cellulari. Alla base ci sono i modelli matematici delle reti neurali, rese efficaci da tecnologie sempre più potenti, ma sul cui effettivo funzionamento sappiamo ancora poco. È per indagare questi sistemi di incredibile complessità, e altri, che la Sissa sta allestendo un gruppo di lavoro piccolo ma di estrema qualità in Data Science, uno dei settori della ricerca in massima espansione oggigiorno. Ha spiegato Ruffo al Rotary: «Il progetto parte con reclutamenti mirati. Uno l’abbiamo fatto in dicembre, uno scienziato inglese che si occupa di inferenza bayesiana, una tecnica matematica che permette di indagare problemi che includono fare predizioni e così via. Ne seguiranno altri due a breve». Il pool avrà a disposizione immense quantità di dati su cui lavorare, provenienti dagli altri rami della Sissa, ad esempio quello delle neuroscienze.

«Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’è di nuovo nella Data Science - ha detto Ruffo -. In fondo i computer esistono dalla Seconda guerra mondiale, i laptop dagli anni ’80. La novità è che nel 2005 sono arrivate sul mercato delle schede grafiche con una potenza di calcolo molto superiore al passato. Un po’ per caso, ci si è accorti che, grazie a questa rinnovata potenza di calcolo, iniziavano a funzionare degli algoritmi che prima si erano rivelati inefficienti. Ad esempio quelli per il riconoscimento delle immagini». Gli effetti di questa innovazione

tecnologica sono sotto gli occhi di tutti: «Di recente un computer ha battuto il campione del mondo di Go. Non era mai successo prima, perché il Go richiede un alto livello di strategia. Questi nuovi algoritmi sono in grado di apprendere e modificarsi in base ai dati che hanno a disposizione».

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