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Le lezioni “nascoste” del Galvani

L’accorpamento con il Nautico rischia di lasciare nell’ombra il corso per audiovisivi. Appello dei docenti

È nato 16 anni fa grazie alla passione e alla perseveranza di due docenti del Galvani, che hanno messo le proprie attrezzature e competenze a servizio degli studenti. Il loro sogno, che gradualmente hanno trasformato in realtà, era quello di proporre anche a Trieste un percorso di studi per la formazione di professionisti della tv e del multimediale simile a quello proposto a Roma dall’Istituto di Stato per la cinematografia e la tv. Tra mille difficoltà burocratiche, che ne hanno causato la chiusura più volte a causa della sua “atipicità”, il corso quinquennale per tecnici delle industrie televisive, cinematografiche e multimediali del Galvani negli anni si è consolidato: sono circa 400 i ragazzi che in questi anni si sono formati sui suoi banchi. Oggi conta un’ottantina di studenti e 15 docenti, due laboratori, uno per il montaggio e uno dedicato all’audio, e un terzo per le riprese di prossima apertura. Forma professionisti diplomati nell’ambito dell’audiovisivo, un mestiere che con l’esplosione del multimediale sul web è sempre più richiesto in ambito internazionale. Ma si tratta di un’opportunità per i ragazzi in uscita dalla terza media che rischia di rimanere nell’ombra a causa della pratica degli accorpamenti, che hanno visto il Galvani inglobato dal Nautico.

«È difficile immaginare che all’interno di un istituto Nautico ci sia un corso di questo tipo» commenta il professor Francesco Carbone, uno dei due docenti che hanno dato vita a questo corso e che l’hanno aiutato a crescere in tutti questi anni. «Quando l’abbiamo ideato siamo partiti soltanto con le nostre telecamere e pc: ci avevano dato l’autorizzazione ad avviarlo solo a patto che non costasse nulla alla scuola. Ma un corso professionalizzante ha bisogno di attrezzature e laboratori più del pane: così, anno dopo anno, ce li siamo guadagnati sul campo, a suon di concorsi vinti e grazie al contributo della Fondazione CRTrieste».

Negli anni intanto i premi vinti e le collaborazioni sono aumentati: gli studenti, guidati dai loro insegnanti, hanno realizzato rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, dépliant, manifesti e packaging per l’Università, la Provincia, la Prefettura, alcuni musei e molti altri soggetti pubblici e privati. «Stiamo formalizzando inoltre una convenzione con la Rai per i tirocini - racconta Carbone - e pochi giorni fa ne abbiamo definito un’altra col Comune di Muggia, diventando la sua agenzia televisiva e pubblicitaria».

Il corso prevede un biennio più teorico e un triennio in cui predominano le materie professionalizzanti e la pratica nei laboratori. Anche le materie “tradizionali” sono proposte in chiave professionalizzante: l’insegnante di lettere, per esempio, parte dai classici per declinarli in sceneggiature, soggetti, storyboard. E

anche l’inglese, fondamentale per inserirsi in un contesto internazionale, si concentra sul linguaggio di settore. Per offrire a genitori e studenti una panoramica su questo tipo di percorso è previsto un open day oggi, alle 17, nella sede di via delle Campanelle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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