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365 giorni senza Giulio Regeni: i VIDEO delle manifestazioni e gli appelli dei genitori
GIULIO REGENI

365 giorni senza Giulio Regeni: i VIDEO delle manifestazioni e gli appelli dei genitori

In duemila lo hanno ricordato a Fiumicello. Ma in tutto il mondo i suoi amici si sono mobilitati: la rete ha organizzato manifestazioni in 18 città fuori dall'Italia, da Oslo a Bogotà

Non solo Fiumicello, dove duemila persone hanno partecipato alla fiaccolata per ricordare Giulio Regeni insieme ai suoi genitori, Paola e Claudio, e alla sorella Irene ( LE FOTO
 
 
Fiumicello, candele accese per Giulio Regeni e richiesta di verità dal palco In duemila hanno ricordato il ricercatore assassinato in Egitto nel suo paese, ad un anno dalla scomparsa. Sul palco del vicino teatro a lui dedicato si sono alternati gli interventi di politici e esponenti della società civile. Nel video montato da Katia Bonaventura: le parole del sindaco di Fiumicello, Ennio Scridel; del senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione dei diritti umani al Senato; del presidente della Fnsi, Beppe Giulietti, e della mamma di Giulio, Paola Regeni.
 
 
A Trieste oltre 200 cittadini si sono dati appuntamento sotto il Municipio, in piazza Unità, per prendere parte alla giornata di mobilitazione promossa da Amnesty. 
 
 
Regeni, centinaia di fiaccole in cielo a Fiumicello per ricordare Giulio a un anno dalla scomparsa A un anno dalla scomparsa di Giulio Regeni, barbaramente ucciso in Egitto, il suo paese natale, Fiumicello, ha voluto tributargli un ricordo carico di emozione e di dignità. In una piazza gremita, centinaia di persone hanno alzato al cielo in silenzio una fiaccola per ricordare il giovane ricercatore e ribadire la voglia di verità(di Francesco Gilioli e Antonio Nasso)
 
 
L'omaggio dell'Italia. In tante città d’Italia ieri Giulio Regeni è stato ricordato: la manifestazione di Amnesty a Roma, le candele in tante altre località, tanti modi per manifestare solidarietà: a Chiavari per esempio si sono spente le luci dei negozi. Ma non solo in Italia è stato reso omaggio al giovane studioso. Nella sua vita di viaggiatore Giulio aveva trovato amici in tutto il mondo. Amici che non si sono dimenticati di lui, e che ieri si sono ritrovati un po’ dappertutto, dal Cile alla Germania, a un anno di distanza dal giorno in cui scomparve.
 
 
Manifestazione Regeni, la madre: ''Mi dispiace che Giulio non possa provare più emozioni'' Durante la giornata di mobilitazione #365giornisenzaGiulio, organizzata da Amnesty International a un anno di distanza dalla morte di Giulio Regeni per chiedere verità sull'uccisione del ricercatore italiano in Egitto, i genitori Paola e Giulio sono intervenuti in collegamento telefonico nel cortile dell'Università La Sapienza di Roma. ''Giulio era un ragazzo normale - ha ricordato la madre - ed è proprio la sua quotidianità che ci manca di più. Oltre al male che ha ricevuto, a me dispiace che Giulio non possa più provare emozioni che sono il cuore della vita.'' Al termine del collegamento i genitori hanno rinnovato l'appello a non mollare e a continuare a chiedere verità sulla vicenda.Video di Angela Nittoli
 
 
Il ricordo nel mondo.  Amici di Regeni e sostenitori della campagna di Amnesty si sono riuniti in manifestazioni commemorative a Oxford, Cambridge, Washington, Bonn, Santiago, Bogotá, Kuala Lumpur, Amsterdam, Oslo, Copenhagen e nel New Messico (dove Giulio aveva studiato nella locale sede del Collegio del mondo unito). E nei prossimi giorni si svolgeranno veglie in sua memoria in 18 diverse città fuori dal Paese.
 
 
365 giorni senza Giulio Regeni - la videostoria Cronaca di un anno terribile per la famiglia di Giulio Regeni, per l'Italia e per tutta quelli che aspettano la verità su questo caso. Dal 25 gennaio 2016, quando il ricercatore italiano 28nne scomparve al Cairo dopo l'ultimo sms alla sua ragazza, alle 19.41; al ritrovamento del suo corpo senza vita e con segni evidenti di torture il 3 febbraio. E poi, di data in data, tutti i passaggi delle indagini che hanno avvicinato o allontanato gli investigatori italiani dalla verità. Fino al 15 gennaio 2017, il primo "non compleanno" di Giulio, come lo ha chiamato la madre Paola. E al 25 gennaio, con la grande mobilitazione promossa da Amnesty e raccolta, fra gli altri, anche da Repubblicavideoscheda a cura di Andrea Iannuzzimontaggio di Leonardo Sorregotti
 
 
Negli Stati Uniti, una veglia si è tenuta fuori dall'ambasciata italiana di Washington a partire dalle 18. Vi ha preso parte anche personale dell'ambasciata. Amici di Giulio si sono riuniti in tante città, da Santiago in Cile a Vancouver in Canada e Bonn in Germania. A Bonn, l'Istituto tedesco per lo sviluppo ha tenuto una lezione in sua memoria. Il dibattito pubblico ha incluso la presentazione da parte della professoressa Georgeta Auktor di uno studio di cui è stata coautrice assieme a Giulio nel periodo in cui quest'ultimo era "visiting scholar" in Germania, nell'estate del 2015.
 
 
Regeni, la legale: "Giulio spia dei servizi inglesi? Inquietante depistaggio" Alessandra Ballerini è l'avvocata che assiste la famiglia Regeni nel difficile compito di fare chiarezza sulla morte di Giulio. "E' un lavoro ancora lungo - spiega in un convegno a Milano sulla violazione dei diritti umani in Egitto - soprattutto dopo l'ultimo, inquietante tentativo di depistaggio messo in atto dal sindacalista degli ambulanti del Cairo che accusa Giulio di essere un informatore dei servizi segreti inglesi a sua insaputa. Ed è fastidioso non aver sentito reazioni da Cambridge e dall'Inghilterra".di Francesco Gilioli e Antonio Nasso

 
Gli eventi. Domenica 29 gennaio a Cambridge una funzione intitolata "Ricordando Giulio" si terrà al Girton College. E il 3 febbraio sempre a Cambridge ci sarà una veglia alla chiesa universitaria Great St Mary, a un anno dal giorno in cui il corpo di Regeni fu ritrovato sul bordo di una strada nella periferia del Cairo. Un dibattito avrà luogo alla London School of Economics, organizzato dalle società italiane Lse e Kcl.
 
 
Parlano i genitori di Giulio Regeni: "Vogliamo tutta la verità" Ad un anno dalla scomparsa, Claudio e Paola non si danno per vinti e sperano che la politica italiana ed europea sia loro sempre vicina. "L'affetto che sentiamo intorno a noi ci dà forza e sostegno", dicono al Piccolo nel corso dell'intervista esclusiva.
 
 
Ogni evento promuoverà una raccolta di fondi per finanziare una borsa di studio intitolata a Giulio in Italia, per uno studente egiziano. Il 13 febbraio si terrà un dibattito al quartier generale di Amnesty in Gan Bretagna: "Verità per Giulio e giustizia per gli scomparsi dell'Egitto". Antonio Marchesi, presidente di Amnesty Italia terrà una lezione al King's College di Cambridge sulla lotta per la giustizia nei casi di diritti umani internazionali.
 

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