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L’Italia scende in piazza nel nome di Giulio
l'omicidio regeni

L’Italia scende in piazza nel nome di Giulio

Fiaccolate in decine di città, a Trieste palazzo della Regione illuminato di giallo. I genitori a Fiumicello: candele come un fiume in piena per chiedere giustizia

TRIESTE. Lunedì 25 gennaio 2016, ore 19.41. Un anno fa Giulio Regeni spariva nel nulla. Sarebbe stato ritrovato cadavere il 3 febbraio, sul corpo segni di torture. Un destino nero come la notte ha inghiottito il giovane ricercatore. Un ricercatore di verità, come oggi la verità è cercata da una nazione che non si rassegna alle troppe ricostruzioni artificiali propinate all'Italia dalle autorità egiziane.

Regeni, centinaia di fiaccole in cielo a Fiumicello per ricordare Giulio a un anno dalla scomparsa A un anno dalla scomparsa di Giulio Regeni, barbaramente ucciso in Egitto, il suo paese natale, Fiumicello, ha voluto tributargli un ricordo carico di emozione e di dignità. In una piazza gremita, centinaia di persone hanno alzato al cielo in silenzio una fiaccola per ricordare il giovane ricercatore e ribadire la voglia di verità(di Francesco Gilioli e Antonio Nasso)

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La famiglia Oggi l'Italia scenderà in piazza per ricordare Giulio, per chiedere verità e giustizia. Alle 19.41 candele e fiaccole verranno accese per ricordare l'ultima volta in cui Regeni diede un segno di vita, con un messaggio alla propria fidanzata.

Manifestazione Regeni, la madre: ''Mi dispiace che Giulio non possa provare più emozioni'' Durante la giornata di mobilitazione #365giornisenzaGiulio, organizzata da Amnesty International a un anno di distanza dalla morte di Giulio Regeni per chiedere verità sull'uccisione del ricercatore italiano in Egitto, i genitori Paola e Giulio sono intervenuti in collegamento telefonico nel cortile dell'Università La Sapienza di Roma. ''Giulio era un ragazzo normale - ha ricordato la madre - ed è proprio la sua quotidianità che ci manca di più. Oltre al male che ha ricevuto, a me dispiace che Giulio non possa più provare emozioni che sono il cuore della vita.'' Al termine del collegamento i genitori hanno rinnovato l'appello a non mollare e a continuare a chiedere verità sulla vicenda.Video di Angela Nittoli

In una nota la famiglia - che oggi sarà a Fiumicello - fa appello per una mobilitazione massiccia: «È stato un anno intenso, terribile, un viaggio nell'orrore che diventa sempre più profondo man mano che ci addentriamo nei particolari: si è vero, abbiamo visto e stiamo vedendo proprio tutto il male del mondo».

«Questo male - prosegue la famiglia - continua a svelarsi pian piano, come un gomitolo di lana, ma questo oltre a essere il frutto di un costante lavoro di chi segue le indagini è anche il risultato della vicinanza di tutte le persone che in Italia e nel mondo chiedono con noi “verità per Giulio Regeni”.

Un fiume d'affetto, un fiume in piena che domani (oggi, ndr) speriamo si riversi nelle piazze con fiaccole accese per Giulio per la giustizia di coloro che non sono rispettati nei loro diritti umani», chiudono i familiari di Giulio pronunciando un «grazie ancora: la solidarietà è qualcosa di tangibile, di umano, è tutto il bene del mondo».

Parlano i genitori di Giulio Regeni: "Vogliamo tutta la verità" Ad un anno dalla scomparsa, Claudio e Paola non si danno per vinti e sperano che la politica italiana ed europea sia loro sempre vicina. "L'affetto che sentiamo intorno a noi ci dà forza e sostegno", dicono al Piccolo nel corso dell'intervista esclusiva.

Il ministro Il ministro degli Esteri Angelino Alfano annuncia «alcune iniziative dal valore simbolico» e il minuto di silenzio che terrà il personale dell'ambasciata italiana al Cairo, sul cui sito sarà pubblicata una foto di Giulio mentre «analoghi contributi» compariranno sul sito della Farnesina. Sarà un «giorno triste per l'Italia e per tutti noi», dice Alfano, nell’«anniversario della scomparsa di un italiano che dobbiamo ricordare».

A ricordare Giulio, questa mattina su Twitter anche il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Ecco il messaggio.

Roma La manifestazione principale - lanciata da Amnesty con l’adesione di varie associazioni - si terrà a Roma dalle 12.30 nella città universitaria della Sapienza; in serata una fiaccolata. La Sapienza è stata scelta quale luogo simbolico per ricordare - ha sottolineato il portavoce di Amnesty Riccardo Noury - tutto ciò che ha Giulio ha fatto nella sua vita.

Giulio Regeni, l'ultimo video prima del rapimento Una tv egiziana ha trasmesso il video, chiaramente girato all'insaputa del ricercatore di Fiumicello, in cui si vede Giulio Regeni parlare con il presidente del sindacato dei venditori ambulanti egiziani, Mohamed Abdallah. Nel dialogo trasmesso dall'emittente «Sada El Balad» e pubblicato sul sito Al Arabya, l'uomo chiede denaro per curare la propria moglie malata di cancro. Regeni rifiuta di darlo, ma prospetta la possibilità di finanziare la raccolta di «informazioni» sul sindacato e i suoi «bisogni». LO SPECIALE WEB DE IL PICCOLO

Per questo verranno anche letti estratti di scritti di Giulio (già letti da Radio3 nei mesi scorsi): dalle corrispondenze che inviava, studente al Collegio del Mondo Unito negli Usa, al mensile triestino Konrad, a un saggio datato 2012 e all’articolo pubblicato su Nena News con cui il 16 gennaio 2016 raccontò l’Egitto degli scioperi. La manifestazione sarà seguita da Repubblica.

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Giulio Regeni, un anno senza verità - La cronologia

Il 25 gennaio 2016 si perdono le tracce di Giulio Regeni, il ricercatore che si trovava in Egitto per una ricerca di dottorato sui diritti dei lavoratori e i sindacati egiziani. Il 3 febbraio viene trovato il suo corpo. Giulio è stato ucciso. È passato un anno, senza verità. In questa timeline pubblicata sul sito dell'Espresso Brahim Maarad ricostruisce giorno dopo giorno la storia di Giulio

Rai Radio3 realizzerà approfondimenti e seguirà inoltre con un live twitting l'evento presso l'ateneo. Amnesty sul proprio sito sta anche raccogliendo le dediche di chi voglia inviare un messaggio ai genitori del ricercatore. Riccardo Noury sottolinea l’esigenza di mantenere alta l’attenzione pubblica sul caso, mentre la Federazione nazionale della stampa rinnova l’impegno «a non far mancare mai il proprio sostegno».

Trieste Non solo Roma: manifestazioni sono in programma in oltre venti città, fra cui Trieste, Trento, Rovigo, Cagliari, Chiavari, Bologna, Bergamo, Pesaro, Pescara, Lecce, Napoli e Palermo. A Trieste l'appuntamento è alle 18.30 in piazza Unità, promosso dal gruppo “Voci fuori dal de-coro” e da Amnesty. E intanto, ha annunciato ieri la governatrice del Fvg Debora Serracchiani, la sede della Regione nella stessa piazza sarà illuminata di giallo.

Fiumicello Anche il paese natale di Giulio, Fiumicello, è pronto a ricordare. Ed è proprio alla manifestazione di Fiumicello che i genitori di Giulio parteciperanno. Il ritrovo è fissato alle 19 davanti al Municipio, alle 19.41 saranno accese le fiaccole. E ci sarà poi un momento di incontro nella sala Bison.

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«L’amministrazione - dice il sindaco Ennio Scridel - ha organizzato la manifestazione perché molti cittadini ne sentivano la necessità. L'universalità di questa tragedia è vissuta quotidianamente dai nostri residenti, che incontrano ogni giorno la famiglia di Giulio, diventato un eroe moderno a prescindere dalla sua volontà. Lo ricorderemo spontaneamente: chi vorrà potrà portare il suo ricordo di Regeni».

In Europa Una commemorazione si terrà nel primo pomeriggio anche nella sede del Parlamento europeo. Come spiega l'europarlamentare Pd, Isabella De Monte, «abbiamo promesso che non avremmo abbassato il livello di attenzione e continuiamo a chiedere verità e giustizia anche qui a Bruxelles».

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