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La Croazia dona a Lubiana i cioccolatini della discordia
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La Croazia dona a Lubiana i cioccolatini della discordia

Diventano motivo di scontro i dolci regalati dall’ambasciata alle autorità slovene. Sulla confezione c’è una cartina che delimita i confini contesi nel golfo di Pirano

Per le festività natalizie l'ambasciata croata a Lubiana ha offerto alle autorità slovene una scatola di cioccolatini che è stata recepita come «inaccettabile provocazione». Sulla confezione è infatti stampata una cartina della Croazia che comprende anche la porzione del golfo di Pirano contesa tra i due paesi. Inutile dire che il messaggio "Saluti dalla Croazia" e la buona fede assicurata dall'ambasciatrice croata a Lubiana, Vesna Terzic, sono stati respinti dal ministero degli Esteri sloveno, che ha restituito i regali racchiudendoli in borsette col logo "I Feel Slovenia", slogan dell'ufficio turistico nazionale.
 
Anche se da Lubiana non partirà una nota diplomatica di protesta («per non esacerbare ulteriormente le relazioni bilaterali», riporta il quotidiano sloveno Dnevnik citando fonti governative), resta il fatto che la scatola di praline Kras, celebre marca croata, non è stata apprezzata.
 
«Ho scelto personalmente i regali - ha spiegato l'ambasciatrice Terzic al giornale croato Vecernji List - Non mi è nemmeno passato per la testa che questo dono potesse essere un messaggio politico e ancor meno che venisse considerato una provocazione».
 
Per abitudine - ha spiegato la diplomatica - si manda «un piccolo presente alle persone con cui si collabora e comunica regolarmente». Quest'anno, tra i funzionari del ministero degli Esteri sloveno, «alcuni hanno ricevuto vino croato, altri cioccolatini, altri ancora entrambi», ha aggiunto Terzic, senza spiegare però perché sia stata scelta proprio quella scatola di dolci su cui erano disegnati nel dettaglio anche i confini marittimi della Croazia, principale motivo di frizioni tra Zagabria e Lubiana. «Dato che il confine tra Croazia e Slovenia non è stato definito ed è oggetto di procedimento di arbitrato, il ministero ha restituito i regali all'ambasciata croata», ha fatto sapere il ministero degli Esteri di Lubiana.
 
Sul golfo di Pirano è in corso un arbitrato internazionale, abbandonato però dalla Croazia dopo che nell'estate 2015 la stampa croata aveva rivelato che tra un giudice del tribunale e gli avvocati sloveni c'era stata fuga di notizie. Lubiana ora vorrebbe si proseguisse con l'arbitrato, per Zagabria quel processo ha perso ogni credibilità e meglio sarebbe un accordo bilaterale: insomma, uno dei nodi principali della politica estera croata.
 
Il caso
segue un altro “incidente” - sempre in tema di dolciumi - di cui si è resa protagonista la Croazia ultimamente. A inizio dicembre, la presidente croata Kolinda Grabar-Kitarovic aveva chiesto ufficialmente scusa dopo aver donato «per errore» ai bambini aDubrovnik dei dolci "made in Serbia".

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