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Gli esuli salgono sul bus a soli cinque euro all’anno

Il nuovo bando per il trasporto pubblico locale prevede l’agevolazione ad hoc. Uno sconto di quasi 340 euro rispetto a chi paga l’abbonamento per intero

TRIESTE Tessere dell’autobus (quasi) gratis per gli esuli. Bruno Marini, il consigliere delle battaglie perse, ma poi puntualmente vinte, è riuscito nell’impresa. Il nuovo bando per la gestione del trasporto pubblico locale, appena aggiudicato, contiene pure questa importante postilla. Gli abbonamenti annui, stando alla prime indicazioni, saranno consegnati a prezzo stracciato: soli 5 euro e 15 centesimi, anziché i 343,50 che ciascun cittadino paga abitualmente. Tutto da decidere su come e quando.

 

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La vicenda era stata portata alla ribalta da Marini a inizio 2015 con una vera e propria guerra contro la Regione per il riconoscimento di un diritto contenuto in una norma del 2007, all’epoca proposta dal centrodestra. Un comma, in particolare, prevedeva l’agevolazione, insieme a invalidi, ciechi e sordomuti, pure per gli istriani, i fiumani e i dalmati di tutta la regione. Ma di fatto non fu mai applicato. Serviva un finanziamento adeguato, che però avrebbe modificato i contratti già in essere con la Trieste Trasporti. Ma la notizia della tessera gratis aveva innescato una sorta di assalto agli sportelli della Provincia. L’ente, tuttavia, in mancanza di un quadro normativo certo, non aveva mai potuto consegnare alcunché. La polemica si era prolungata per settimane, tanto da indurre la presidente della Regione, Debora Serracchiani, a prendere posizione. La governatrice aveva annunciato l’intenzione di far rientrare il beneficio nel bando di gara del Trasporto pubblico locale. Da quando era stata approvata la legge nel 2007, quella mai applicata in cui però erano state inseriti gli sconti, si era concretamente aperta la possibilità per gli esuli di godere delle agevolazioni.

 

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In effetti, seppur con un ingarbuglio burocratico, il nuovo bando conferma le indicazioni della presidente. Il documento rimanda a un allegato che regolamenta il regime tariffario in vigore dal primo gennaio 2016: è lì che si cita la norma del 2007, in particolare l’articolo 34 sulle agevolazioni, precisando che «gli oneri sono compresi nell’appalto per la gestione del servizio» relativamente ai soggetti che rientrano nei commi 1, 1bis, 2 e 3, proprio quello che fa riferimento agli esuli. Con un limite: l’imponibile lordo Irpef non deve superare i 30 mila euro annui. La disposizione delle tessere gratuite è indirettamente contenuta pure in una delibera di giunta del 22 dicembre 2015 sulle tariffe da applicare.

«Ovviamente rispetteremo le indicazioni contenute nel bando - anticipa il presidente della Trieste Trasporti, Pier Giorgio Luccarini - al momento opportuno spiegheremo alle persone come regolarsi». Intanto Marini stappa lo spumante.

 

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«Non posso che esprimere soddisfazione per un risultato che risponde alle esigenze di giustizia degli esuli - sottolinea - Dopo un primo momento di polemiche è stata provato che il provvedimento era assolutamente previsto dalla legge. Sono soddisfatto che di ciò si è resa conto anche Serracchiani che ringrazio. La presidente - aggiunge il consigliere di Forza Italia - ha compreso che la cosa era fattibile sia sotto il profilo giuridico che nella logica riparatrice per tutte quelle persone che hanno dovuto lasciare le loro terre. Non è un privilegio ma un atto di giustizia». Marini incontrerà presto le associazioni degli esuli per stabilire, con la Trieste Trasporti, le modalità operative per la consegna degli abbonamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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