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Trasporti via mare, 52 linee sul mercato internazionale

Tutte le concessioni in scadenza il 31 dicembre in vista della liberalizzazione di un mercato in continua crescita: stimati a fine anno 13 milioni di passeggeri

FIUME. Risultati ottimi e qualche preoccupazione. La stagione dei trasporti via mare in Croazia sta registrando numeri da primato, alla pari del comparto turistico, ma intanto si avvicina la data del primo gennaio 2017, quando - come vuole Bruxelles - anche Zagabria dovrà liberalizzare questo mercato, aprendo la porta alle compagnie armatrici straniere. A essere poste sul mercato internazionale saranno 52 linee, di cui 12 navali, 25 mantenute da traghetti e 15 da catamarani; tutti collegamenti le cui concessioni scadono il 31 dicembre.

 

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Nell’attesa, gli addetti ai lavori prevedono di chiudere il 2016 con il trasporto complessivo - tra terraferma e isole - di 13 milioni di passeggeri e 3 milioni di veicoli, cifre mai rilevate finora in Croazia. «Sono dati davvero strepitosi - ha dichiarato da Ivan Franicevi„, direttore dell'Agenzia nazionale per il traffico marittimo di linea costiero - ma quello che ci rende maggiormente orgogliosi è il fatto che non abbiamo avuto da gennaio a oggi incidenti di rilievo. In materia di sicurezza nel trasporto marittimo il nostro Paese è ai vertici mondiali, tenuto conto che nelle acque adriatiche dobbiamo provvedere a una cinquantina di collegamenti per passeggeri».

Ma l’attenzione come detto è puntata sul 2017. I bandi di concorso sono prossimi ormai alla pubblicazione, a partecipare alle gare per la concessione delle linee saranno ovviamente anche le compagnie d'oltreconfine: si crede che saranno soprattutto quelle italiane e greche a farsi avanti.

 

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Per la fiumana Jadrolinija, la più importante armatrice croata con i suoi 2700 dipendenti, sarà la prova della verità: i vertici, che hanno già annunciato di avere investimenti in programma entro il 2027 pari a un totale di 280 milioni di euro, con l'acquisto di 26 unità, si dicono prontissimi a reggere l'urto della concorrenza. È scontato che le società straniere daranno battaglia per le tratte più remunerative: Valbisca (Veglia)-Smergo (Cherso), Brestova (Istria)-Faresina (Cherso), Zara-Oltre (Ugliano), Stinica (terraferma)-Misnjak (Pago) e Spalato-Lesina città.

Intanto a poche settimane dalla liberalizzazione del settore, a farsi viva è stata la Dieta isolana, l'associazione che si adopera per lo sviluppo della regione insulare. Il presidente Denis Bari„ ha chiesto al governo croato una linea di catamarano che collegherebbe le isole occidentali dell'arcipelago di Zara (Selve, Ulbo e Premuda) con Fiume, Pola e le isole quarnerine di Lussino, Sansego e Unie. È una tratta che viene richiesta da molto tempo, soprattutto dopo che una ventina d'anni fa fu soppresso il collegamento via aliscafo Fiume-Arbe-Selve.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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