Quotidiani locali

Vai alla pagina su Il Piccolo Balcani
Montenegro, scontro sulle liste “inquinate”
balcani

Montenegro, scontro sulle liste “inquinate”

Scoppia la grana in vista del voto del 16 ottobre, il ministro dell’Interno rifiuta di firmare: «Troppe irregolarità»

ZAGABRIA. Le liste elettorali non sono “pulite” e il ministro dell'Interno si rifiuta di firmarle. Ad una settimana dalle elezioni legislative che potrebbero aprire una nuova stagione politica in Montenegro, la credibilità dello scrutinio sembra già compromessa. A dare il via alla crisi dei registri di voto è stato lo stesso titolare del portafoglio dell'Interno, Goran Danilovic, che questa settimana ha dichiarato: «Posso sottoscrivere tutto quello che abbiamo fatto noi, ma non il caos degli altri», denunciando un ostruzionismo che, a suo dire, ha impedito la corretta “pulizia” delle liste. Danilovic, un esponente dell'opposizione, è diventato membro del governo montenegrino quest'estate, quando il primo ministro Milo Djukanovic ha accettato l'ingresso di tre partiti minoritari nell'esecutivo, proprio per garantire un più trasparente processo elettorale e mettere fine alle critiche di cui era oggetto.

Ma alla vigilia del voto, il ministro dell'Interno e diverse Ong parlano di una situazione inaccettabile. Dei circa 590mila elettori registrati nel piccolo paese dell'Adriatico, 170mila sono opinabili, sostiene il network associativo Mans, che in una conferenza stampa, mercoledì, ha rivelato come almeno 3mila persone di più di 40 anni siano state registrate per la prima volta quest'anno nelle liste elettorali (compresa una donna di 111 anni nella città costiera di Budua, precisa il portale regionale Birn). Dei dati che, se confermati, metterebbero seriamente in discussione la possibilità di elezioni "libere e democratiche", obiettivo stesso dell'accordo politico tra il Partito democratico dei socialisti di Djukanovic e le tre formazioni dell'opposizione. Ma all'interno dello stesso esecutivo, il punto di vista del ministro dell'Interno è smentito dagli altri membri. Per il vice Primo ministro, Dusko Markovic - rappresentante dello stesso partito di Djukanovic - i registri elettorali sono "affidabili" e le irregolarità non riguardano più di un centinaio di persone.

Ad una settimana da un voto che lo stesso premier considera, in un'intervista all'Ansa, "l'avvenimento politico più significativo dopo il referendum del 2006 (quando il paese decise l'indipendenza dalla Serbia, ndr.)", la situazione è quantomeno tesa. Diviso tra l'adesione alla Nato e i sentimenti filo-russi, afflitto dalla corruzione e guidato dalla stessa classe politica da oltre vent'anni, il Montenegro si presenta ad un voto decisivo con delle liste elettorali controverse. A queste elezioni, "si deciderà non solo il futuro europeo ed euro-atlantico del Montenegro, ma anche la direzione verso la quale potranno orientarsi gli altri processi nella regione", prosegue Milo Djukanovic, eletto premier per la prima volta nel 1991 all'età di 29 anni e, da allora, rimasto saldamente in sella. In un quarto di secolo di potere senza alternanza (l'attuale governo trasversale è una novità a Podgorica), Djukanovic assicura di aver "trasformato quella che era la meno sviluppata delle repubbliche della ex Jugoslavia in una delle economie più sviluppate dei Balcani occidentali".

DI fronte a lui, l'opposizione contraria all'ingresso nella Nato è tacciata dal premier di essere composta dagli "stessi (uomini) che erano fedeli al regime di Slobodan Milosevic". Ma la realtà è più complessa. Invitato ufficialmente ad unirsi alla Nato a fine 2015, il Montenegro (che fu bombardato dalla stessa nel 1999) è in effetti diviso sulla strada da seguire, tra gli appelli di Mosca e di Washington.

La discontinuità, alla prossime elezioni, potrebbe dunque significare un allontanamento dal percorso euro-atlantico, ma anche la fine di un regno iniziato un quarto di secolo fa e che ha fatto del Montenegro il 106° paese per la libertà di espressione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro