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L’anello ciclabile attende di diventare un circuito

A unire i percorsi verso Belvedere-Aquileia e in direzione Monfalcone ci sarebbe la “Strada Bissa” già esistente. Intanto a Fossalon l’ex elementare cade a pezzi

GRADO. Un grande anello ciclabile già pronto. Sono solo da sistemare alcuni punti. E due ciclabili, una verso Belvedere-Aquileia e l’altra in direzione Monfalcone, che potrebbero essere collegate. Pur se, in realtà, sono già contigue, anche se pochi lo sanno. Un “circuito” da realizzare. Ma anche edifici in abbandono. Come l’ex scuola elementare di Fossalon, in completo stato di degrado.

Ci sono più ipotesi in ballo per creare questo “circuito”. Una sembra sia anche allo studio da parte dell’amministrazione comunale. C’è tuttavia un’altra prospettiva, una realtà già esistente e che con davvero molto poco potrebbe trovare immediata attuazione e promozione.

Il riferimento è alla “Strada Bissa” che costeggia il boschetto di Fossalon. Una strada anche ombreggiata, un aspetto da considerare dato che le ciclabili sono maggiormente usate durante il periodo estivo.

Vediamo allora quale potrebbe essere il “circuito”, percorribile anche in senso inverso.

Partenza da Grado lungo la provinciale in direzione Monfalcone. Dopo aver superato l’oasi della Valle Cavanata, superata la curva, poco prima del cimitero, sulla sinistra si imbocca la “Strada Bissa”, così chiamata proprio per le curve che la caratterizzano.

È una strada bianca percorsa anche da mezzi agricoli e che, escludendo le biciclette da corsa, potrebbe in ogni caso essere tranquillamente utilizzata da tutti. Cosa che fanno già diverse persone, che ne hanno scoperto per caso l’esistenza.

Quest’estate è stata percorsa anche da un gruppo di cicloturisti austriaci, in genere alla ricerca di percorsi poco noti.

Di fatto la “Strada Bissa” diverrebbe un tracciato misto, tranquillamente transitabile anche dai mezzi agricoli che dopo il loro passaggio operano nei campi.

C’è un però. Lungo il percorso di circa quattro chilometri e mezzo durante il quale si possono udire i versi degli uccelli e degli animali all'interno del lungo boschetto, ci sono diverse buche, anche piuttosto profonde. La precedente amministrazione comunale aveva sistemato in qualche maniera la strada portando della ghiaia, che si è ormai spostata sui lati.

L’intervento da fare non sarebbe dunque molto costoso, da fare sicuramente in economia con personale comunale. Ideale sarebbe comunque cercare di compattare e consolidare il terreno. Percorrere la “Strada Bissa” in bicicletta quando è asciutta lo si fa senza problemi, ma se piove oggi diventa davvero un problema.

Tra l’altro, quello delle buche è un problema che interessa anche gli stessi mezzi agricoli.

Percorsi i 4,5 chilometri del tracciato si sfocia sulla provinciale per Monfalcone, proprio di fronte all’attuale ponte sul canale Cucchini. Attraversato il canale, si imbocca la strada per Fiumicello, passando accanto ad abitazioni e attività (aziende agricole e maneggio) del territorio comunale gradese, fino ad arrivare al bivio che porta a Belvedere.

Volendo allungare il percorso, si può proseguire anche fino ad Aquileia prima di tornare a Grado attraverso la ciclabile che raggiunge Belvedere e poi attraversa la laguna.

La questione della “Strada Bissa” è stata segnalata da alcuni cicloturisti di Trieste e anche da alcuni appassionati gradesi, oltre da alcuni agricoltori. Tra l’altro si tratta di una strada “storica”: quando fu eseguita la bonifica e ci fu l’insediamento degli esuli nella località di Fossalon, i ragazzi venivano portati su un carro trainato da cavalli alle elementari che si trovavano in un

edificio, oltre all’attuale strada provinciale, situato sulla destra rispetto al ponte Cucchini. L’edificio attualmente è fatiscente, con il tetto completamente caduto. È di proprietà di un privato che ha acquistato anche tutta l’area circostante.

@anboemo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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