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Triestina in fuga dalle fiamme di Thassos

Ingrid Kuris, in vacanza sull’isola greca assediata dagli incendi, aveva interrotto per 24 ore le comunicazioni, allarmando amici e conoscenti. Nella tarda serata di domenica l'annuncio della sua partenza dall'isola

TRIESTE Dopo 24 ore di silenzio che hanno allarmato amici e conoscenti, si è rifatta viva nella tarda serata di domenica Ingrid Eleni Kuris, un'ex corista del Verdi di Trieste rimasta bloccata a causa di un furioso incendio - un inferno devastante - nell’isola greca di Thassos, dove stava trascorrendo le ferie nella propria abitazione.

"Lascio Thassos che ancora brucia. Lascio un pezzo del mio cuore tra la cenere di chi ha perso tutto. Agli animali morti intossicati. Alla tristezza di vedere un paradiso che a fatica ritroverà il suo splendore. Ti saluto Thassos col bruciore nella gola nel naso. Mi.porto nei capelli l'odore del fumo. Quello però andrà via col primo shampoo": così, con un post sulla sua pagina Facebook, Ingid ha comunicato di aver lasciato quell'inferno che ha raccontato, sempre via social, fino a qualche giorno fa, prima che le comunicazioni si interrompessero bruscamente e il suo telefonino diventasse irraggiungibile.

 

Un aereo impegnato a spegnere le...
Un aereo impegnato a spegnere le fiamme nell'isola greca di Thassos

 

Preoccupata e disperata, nel suo ultimo post prima del "black out" che ha allarmato i suoi conoscenti, aveva scritto: «Siamo ancora qui a Thassos. Il fuoco è alle spalle del paese e tutta una parte dell’isola sta bruciando. I traghetti sono stati requisiti per poter trasportare i vigili del fuoco e i militari dell’esercito. È impossibile lasciare l’isola». «I boschi - scriveva ancora sulla bacheca social - sono in fiamme e l’aria è densa di fumo e l’odore acre dell’incendio entra nei polmoni»

Insomma un incubo che l’altra sera si è ulteriormente aggravato. Postando una foto poco prima del black out della rete, Ingrid Eleni Kusis aveva drammaticamente annunciato: «Vediamo le fiamme da casa». Subito dopo ha spiegato come e tutti i giorni l’isola greca, che si trova nel nord del Paese, venga sorvolata dagli aerei e dagli elicotteri. Ingrid Eleni Kusis aggiungeva spaventata: «Quello che possiamo fare è bagnare i tetti sulle nostre case». Poi proseguiva: «La corrente elettrica va e viene». E ancora riferiva: «Stanno chiamando uomini a tagliare gli alberi per bloccare il diffondersi delle fiamme»

Insomma una situazione drammatica. Alla quale appunto si è aggiunta dall’altra sera anche l’angoscia del silenzio. Dovuto probabilmente al black out della rete, ma anche al fatto che la corrente elettrica sempre più spesso viene interrotta. E così sono bloccate tutte le comunicazioni. Una circostanza che ha allarmato non poco amici e conoscenti di Ingrid, alla continua ricerca di sue notizie sul web. Fino al sollievo arrivato nella tarda serata di domenica.

Nel rogo particolarmente vasto sono state distrutte, così si legge nei notiziari greci, una ventina di abitazioni. Per questo motivo già l’altra mattina è stata disposta dalle autorità l’evacuazione di una parte dell’isola e, in particolare, dei villaggi di Prinos Kazaviti e San Pantaleimon. A scatenare l’incendio sarebbe stato una tempesta di fulmini che si è abbattuta sulle quattro aree di Rachoni, Prinos, Alikes e Limenaria. Ma c’è il timore che in poco tempo le fiamme possano estendersi ulteriormente nonostante l’impiego massiccio dei vigili del fuoco, dei militari e dei volontari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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