Quotidiani locali

Il primo iscritto è il gradese Ivan

Con la sua imbarcazione Bad Toy. «Mi sono appassionato grazie a mio suocero»

TRIESTE. Un piccolo record ce l’ha già. E lo condivide con sua moglie Laura. La palma del primo iscritto online alla quarantottesima Barcolana è assegnata: ad assicurarsela è stato Ivan Andrian, 44 anni, residente a Fossalon di Grado. Parteciperà alla regata con il suo sette metri e 70 “Bad Toy”, imbarcazione che confluisce nella settima categoria. La Svbg aveva aperto la corsa alle iscrizioni via web alle 11 del mattino del 5 luglio scorso: ebbene, Andrian è stato velocissimo. La sua registrazione, infatti, porta la stessa data con l’orario delle 12.18. Un’ora e diciotto minuti dopo.

Il quarantaquattrenne gradese non è un esordiente alla Barcolana. Dalla sua c’è un’esperienza di nove edizioni alle spalle: «Prendo parte alla Barcolana dal 2007 - racconta lo stesso Andrian - e lo faccio con una barca un pochino vecchia... È infatti del 1972: era di mio suocero, la mia passione per la vela è nata infatti grazie a lui, già prima che io e mia moglie ci sposassimo, da quando eravamo fidanzati insomma». Nel 2003 il suocero di Ivan è mancato: «A quel punto io e mia moglie abbiamo ereditato l’imbarcazione». Decidendo, quattro anni più tardi, di intraprendere la strada della regata triestina: «Lo facciamo a nome di mio suocero». Nel suo ricordo, spinti probabilmente anche da un senso di gratitudine per aver potuto conoscere il fascino del mondo della vela. «Io mi iscrivo sempre come skipper - aggiunge Andrian - e mia moglie come armatore. Dalla prima partecipazione, l’appuntamento con la Barcolana è diventato per noi una tradizione: raggiungiamo Trieste assieme agli amici, per divertirci». Lo schema consolidato è via via diventato una garanzia e infatti è confermato in ogni occasione, alla seconda domenica di ottobre: «Teniamo la barca ad Aquileia, dunque il sabato della vigilia la portiamo a Trieste, trascorriamo la serata cenando sulle Rive - spiega Ivan - e il giorno dopo siamo al via della regata. Domenica sera, infine, si torna a casa».

Se Andrian è un habituè, altrettanto si può dire per altri iscritti che figurano già nell’elenco Svbg: è il caso del veneziano Pietro Saccomani con il suo “Spin One” o dell’imprenditore trevigiano Carlo Naibo che regaterà a bordo di “Elca”. Il platonico titolo di primo straniero iscritto è appannaggio invece dell’austriaco Peter Schicho, che vive nelle vicinanze del lago di Ossiach e alla Barcolana sarà in gara con un Solaris 44 da 13 metri e mezzo di lunghezza. Un altro tredici metri in arrivo dall’estero sarà “Chili” della viennese Gabriela Schneeweiss. E non mancano adesioni dalla Germania. Altre ne seguiranno da qui sino a ottobre.

Le iscrizioni, poi, si potranno formalizzare, per chi non avrà optato per la modalità online o comunque “a distanza”, anche alla sede Svbg di viale Miramare 32 quando la società comunicherà l’apertura degli “sportelli”.

Lo scorso anno gli iscritti erano stati 1.681. Dato superiore nel 2014 con 1.877. Nel 2013 ci si era fermati a 1.565, nel 2012 a 1.737, nel 2011 a 1.762 e nel 2010 a 1.855. L’obiettivo della Svbg con al timone Mitja

Gialuz - nel pieno del suo secondo mandato da presidente (con scadenza nel 2019) - è naturalmente quello di incrementare il numero di dodici mesi or sono, confermando non solo gli affezionati triestini e da fuori provincia, ma conquistando sempre più velisti residenti all’estero. (m.u.)

TrovaRistorante

a Trieste Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Premio ilmioesordio, invia il tuo libro