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l’appalto

Droni in volo per vigilare sulla sicurezza del porto di Trieste

Assegnato l’appalto di quasi nove milioni a “Sorveglianza diurna e notturna”. Tra i principali compiti la tutela dell’incolumità dei passeggeri e degli equipaggi

TRIESTE In epoca di minacce terroristiche sempre incombenti anche i droni vigileranno sulla sicurezza del porto di Trieste. I velivoli radiocomandati con pilota remoto infatti, oltre ad esempio ai metal detector portatili e ai portali di rilevamento, fanno parte del bagaglio di attrezzature di cui è dotata la Sorveglianza diurna e notturna, società cooperativa di Trieste che in cordata con Snab sicurezza e Sicuritalia spa si è aggiudicata l’appalto per l’esecuzione del Piano di sicurezza del porto e il servizio di vigilanza nelle aree portuali comuni. Si trattava dell’unica offerta pervenuta ed è stata giudicata valida anche a fronte di un ribasso rispetto a un valore iniziale stimato in 10.271.904 euro. L’appalto è stato invece aggiudicato per un valore di 8.987.841 euro per quattro anni: dal 2016 al 2019. Va rilevato che all’interno dello scalo anche i singoli terminalisti dispongono di un proprio servizio per cui, per quanto riguarda i controlli, esiste un doppio livello di sicurezza.

«I droni nella storia del porto di Trieste non sono mai stati utilizzati, ma da adesso in occasioni eccezionali ritengo che lo saranno», spiega Fabio Rizzi responsabile assieme a Fabio Crosilla della Direzione attività portuali dell’Authority. «Un’altra novità che scatta ora - prosegue Rizzi - è data dal fatto che una nuova centrale operativa più funzionale e alla quale faranno capo i sistemi di allarme, quello di videosorveglianza e le varie linee telefoniche è stata allestita dall’Authority all’interno della Torre del Lloyd. Una precondizione indispensabile - precisa - anche per mettere in situazioni di parità tutti gli eventuali concorrenti che si sarebbero presentati alla gara dal momento che Sorveglianza diurna e notturna aveva già una sede dentro il porto con una propria centrale».

«L’obiettivo principale del Piano di sicurezza del porto (Psp) - si legge nel bando - è quello di assicurare, in un quadro di cooperazione tra organizzazione di security portuale e istituzioni, l’incolumità dei passeggeri, degli equipaggi, degli operatori portuali, del pubblico, la sicurezza delle infrastrutture e dei processi produttivi portuali, nonché la regolarità, l’efficienza e la fluidità del trasporto marittimo nei confronti di azioni illecite intenzionali il cui fine è minare la sicurezza del porto e delle attività commerciali. Il Servizio di vigilanza riguarda la predisposizione e la messa in atto di tutte le azioni che, al di là di quanto contemplato dal Psp, si rendono necessarie per la tutela della sicurezza dei beni e delle persone che si trovano all’interno di tutte le aree portuali comuni rientranti nella circoscrizione dell’Autorità portuale di Trieste nonché nelle altre aree funzionalmente collegate all’ambito portuale».

È la Capitaneria di porto a stilare il piano e a stimare la quantità di mezzi e di uomini necessari. Fabio Rizzi come dirigente dell’Authority ha anche l’incarico di Agente di sicurezza del porto. «Tra i compiti principali della società che ha vinto l’appalto - precisa ancora Rizzi - vi sono la gestione della Centrale operativa, i controlli 24 ore su 24 sugli accessi e in particolare ai due varchi del Porto nuovo e a quelli singoli del Porto vecchio, dello Scalo Legnami e del Porto petroli. E poi tutti i pattugliamenti di security all’interno con la verifica dell’integrità delle recinzioni». I vigilantes devono, tra l’altro, verificare il funzionamento dell’illuminazione esterna, controllare la chiusura degli uffici e dei locali, verificare il funzionamento degli allarmi, rilevare possibili rischi di incendio o di allagamento, segnalare la presenza di materiali sospetti, monitorare la viabilità portuale e organizzare il flusso dei veicoli in occasione degli imbarchi e sbarchi. La Sorveglianza diurna e notturna

è una società di Guardie giurate nata nel 1945, nell’immediato dopoguerra, proprio all’interno del porto e già allora svolgeva i servizi di sorveglianza alle merci, ai magazzini e agli immobili. Svolge anche servizio di prevenzione contro gli incendi.

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