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Biblioteche, la carica dei 40mila lettori

Numeri da record nel Sistema isontino che comprende 26 sedi. Speso nel 2015 quasi mezzo milione per l’acquisto di testi

Maglia rosa, ovviamente, Monfalcone con 72.133 libri a scaffale (fine 2015) a disposizione di 11.437 utenti su 28.258 residenti. Maglia nera al Villaggio del Pescatore; 51 libri per un solo utente. In mezzo altre 24 biblioteche della provincia di Gorizia e non solo (Ruda, Duino Aurisina) appartenenti al Sistema bibliotecario isontino.

In totale, dati 2015, 439.597 libri a disposizione (quasi 20mila in più del 2014) di 40.378 iscritti su una popolazione complessiva di 115.832.

Il quartier generale di questa efficientissima macchina organizzativa è nella sede del Consorzio culturale del Monfalconese a Ronchi dei Legionari. Numeri impressionanti che oggi, festa dei lettori, vanno letti con ancora maggiore attenzione. E, perché no, con orgoglio. Il Sistema bibliotecario è diventata la spina dorsale della cultura isontina, intendendo per cultura un servizio alla collettività e uno spalancare le porte alla voglia di sapere. Un successo che arriva da lontano, fine anni Settanta, quando l’accelerazione nella costituzione dei consorzi tra i Comuni della Bisiacaria anticipò di trent’anni lo spirito delle Uti.

Senza nulla imporre, però.

Ma la cultura costa, come osserva Miriam Scarabò, superdirigente del Sistema bibliotecario, consulente di svariati organismi culturali italiani, docente di biblioteconomia e coordinatrice dei giovani che approcciano al lavoro nelle biblioteche attraverso il servizio civile.

Un esempio su tutti riguarda i costi sostenuti per acquistare i libri: 19.207 quelli comprati nel 2015 e se calcoliamo un importo medio di 25 euro a pezzo arriviamo al mezzo milione.

«I bestseller dobbiamo averli tutti e in tutte le biblioteche del Sistema - spiega Scarabò - ma al contempo cerchiamo di calibrare al meglio l’acquisto di volumi di altro tipo. Tutte le nostre biblioteche si sono specializzate nel tempo. Penso a San Canzian nella letteratura di viaggio e nel disagio giovanile; a Staranzano nelle scienze dell’educazione e nella psicologia; a Ronchi nell’arte e nella critica letteraria; a Gradisca nell’architettura; a Cormons nell’enologia. Qui al Ccm abbiamo a disposizione, tra l’altro, diversi fondi fotografici».

Tutte le biblioteche del Sistema, tranne Fogliano, sono gestite da personale specializzato dipendente da cooperative convenzionate con i Comuni. Un sito web molto ben congegnato e lo sfruttamento sistematico degli altri mezzi informatici garantiscono una repentina mobilità di volumi tra una biblioteca e l’altra per rispondere alle esigenze degli utenti. Impressionante il numero di oltre76mila volumi spostati da una sede all’altra nel 2015. Cinque giorni alla settimana un furgoncino macina centinaia di chilometri per consegnare cultura.

Scarbò chiosa con soddisfazione il dato relativo ai volumi, 703, prestati alla Biblioteca stale isontina: il topolino che “sfama” l’elefante.

«E siamo i primi - ricorda la dirigente del Sistema - ad aver stretto una convenzione con il Sistema bibliotecario sloveno».

A proposito di utenti sloveni notevole è il numero di 1372 libri prestati alla biblioteca slovena Damir Feigel di Gorizia. In totale 2045 volumi diretti nel capoluogo isontino.

Ma quali sono i volumi più richiesti negli ultimi tempi? La biblioteca di Monfalcone trascina al vertice “La ragazza del treno” di Paula Hawkins; a San Pier invece preferiscono “La ragazza

della nebbia” di Donato Carrisi. Moraro predilige Fabio Volo con il suo “A tutta vita”.

Curioso che a Ruda nel top ten non figuri alcun libro dell’autore di casa Emilio Rigatti. Ma probabilmente i suoi libri sono patrimonio di quasi tutte le case rudesi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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