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il record

Trieste, libro presentato sul fondo di una grotta FOTO E VIDEO

Originale vetrina a -329 metri per l'ultimo volume del giornalista del Piccolo e scrittore Pietro Spirito. Una trentina di ospiti, molti senza alcuna esperienza speleologica, hanno sceso e risalito l'Abisso di Trebiciano grazie all'aiuto delle guide. Pasticcini e autografi nel ventre della terra

TRIESTE Si può considerare la presentazione di libro più profonda mai realizzata: il giornalista de Il Piccolo e scrittore Pietro Spirito ha presentato il suo ultimo volume, “Nel fiume della notte”, pubblicato da Ediciclo, sul fondo dell’Abisso di Trebiciano, a – 329 metri di profondità, nella grande caverna dove scorre il fiume Timavo.

Il libro di Spirito presentato nell'Abisso di Trebiciano Nelle riprese di Clarissa Brun, le fasi della discesa nell'Abisso di Trebiciano, a Trieste, dei partecipanti alla presentazione dell'ultimo libro di Pietro Spirito, "Nel fiume della notte". Il giornalista e scrittore ha illustrato la sua opera a 329 metri di profondità (come di vede nella seconda parte del video), stabilendo un record. La sicurezza nella discesa e nella risalita sulle scalette della ferrata nelle viscere del Carso sono state garantite da due esperte guide speleo, la stessa autrice delle riprese e Franco Gherlizza.

Ad assistere alla presentazione una trentina di ospiti, molti provenienti da fuori Trieste, la gran parte dei quali non era mai entrata in una grotta. Con l’aiuto delle guide speleologiche regionali Clarissa Brun e Franco Gherlizza, l’appoggio tecnico e logistico degli speleologi del Club Alpinistico Triestino e della Società Adriatica di Speleologia, che ha in gestione l’abisso e che ha permesso l’escursione, e in collaborazione con Ediciclo Editore e l’Associazione Culturale Bottega Errante, i partecipanti hanno sceso e risalito gli oltre trecento metri di ferrata che attraverso una lunga serie di pozzi sbuca nella caverna terminale della grotta.

Qui l’autore ha presentato il libro con la proiezione di immagini, spiegando il viaggio lungo il Timavo raccontato nel libro, dalle sorgenti in Croazia alle foci di Duino, soffermandosi in particolare proprio sulla storia dell’Abisso di Trebiciano, scoperto ed esplorato per la prima volta nel 1841 da Anton Frederick Lindner nel corso delle ricerche sul corso ipogeo del Timavo, che si sperava di poter sfruttare per l'approvvigionamento idrico della città di Trieste.

Come per ogni presentazione che si rispetti, prima della faticosa risalita alla luce del sole non sono mancati gli autografi sulle copie del libro e un rinfresco a base di paste e dolci. Prima della discesa Sergio Dambrosi, presidente della Società Adriatica di Speleologia, e Marco Restaino, esploratore della stessa società, hanno spiegato agli speleoescursionisti le ultime frontiere della ricerca scientifica legata all’attività della Stazione ipogea sperimentale che sorge all’ingresso dell’abisso, e i risultati delle ultime esplorazioni speleo e speleosubacquee alla ricerca del Timavo del quale, dopo duecento anni di esplorazioni, buona parte del percorso sotterraneo risulta ancora sconosciuta.

Il libro di Spirito “Nel fiume della notte”, entrato nella cinquina finalista del premio letterario nazionale Corrado Alvaro-Libero Bigiaretti, racconta un viaggio tra storia e natura alla scoperta del Timavo tra avvenimenti storici, avventure, misteri, miti e religioni seguendo i tanti significati simbolici e le suggestioni legate al “fiume senza stelle”.

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