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TriesteBookFest, un’occasione per la miglior letteratura

A mezzogiorno del 6 febbraio (era un sabato) è avvenuto un brindisi tanto speciale quanto la location. Al Caffè San Marco, luogo di rilevante importanza per Trieste, è stata presentata la prima...

A mezzogiorno del 6 febbraio (era un sabato) è avvenuto un brindisi tanto speciale quanto la location.

Al Caffè San Marco, luogo di rilevante importanza per Trieste, è stata presentata la prima edizione del TriesteBookFest. Un nuovo festival che ponendo la narrazione al centro della scena ha come obbiettivo portare qualcosa di nuovo in una città che lentamente sta perdendo il suo ruolo dominante di città della letteratura all'interno dell'Europa.

Trieste infatti ha ospitato scrittori di calibro internazionale come Italo Svevo e James Joyce a cui ora dedica biblioteche e statue ma di cui purtroppo non riesce alle volte a ricordarne il prestigio esaltando semplicemente l'arte che come una folata di Bora li ha travolti: la scrittura.

Il TriesteBookFest si impegna quindi a creare uno spazio dove la letteratura diventa luogo d'incontro e il dialogo, lo scambio d'idee e l'ascolto sono alla base dei tre incontri in cui si dividerà il festival.

Il primo appuntamento del TriesteBookFest è poi avvenuto durante il weekend degli innamorati dal 12 al 14 febbraio, nella Casa della Musica e al Magazzino delle idee, presentando interventi di personaggi conosciuti a livello internazionale come Vincenzo Stera, Paola Pini, Febe Sillani, lo scrittore Roberto Piumini e gli illustratori Lorenzo Ceccotti, Sergio Algozzino, Alessandro Sanna e Fabio Magnasciutti; per l'occasione il festival si è basato sulla letteratura per l'infanzia e sulla graphic novel creando, anche grazie ai cinque laboratori, una situazione piacevole non solo per gli adulti ma anche per i più piccoli.

Il secondo appuntamento, durante un fine settimana un po' distanziato nel tempo, in modo da non sovraccaricare gli ospiti di impegni, è stato dedicato al tema del giornalismo e reportage narrativo (5 e 6 marzo), mentre il terzo incontro nelle giornate dal 1 al 3 aprile si intitolerà "Lettura, scrittura e dintorni". Entrambi gli appuntamenti sono ospitati all'interno della Sala Piccola Fenice.

Il festival non ha solo lo scopo di organizzare spettacoli e incontri ma di creare una situazione in cui i giovani, in questo caso in veste di volontari, si sentano

invogliati a realizzare attività, eventi e ritrovi per rendere quella bellissima città ricca di storia ed arte che è Trieste un piacevole luogo capace di ispirare i suoi abitanti e di aiutarli ad affrontare e realizzare i loro sogni.

Anica Bobul

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