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Tour nelle viscere del Carso tra guglie, gallerie e stalattiti

Ripartono sabato 5, dopo la pausa invernale, le visite guidate alle Torri di Slivia. La grotta è stata inserita nel ristretto club delle cavità naturali “a cinque stelle”

DUINO AURISINA. «Svelte e vaghe stalattiti pendono dalla volta, veri coni arrovesciati, innumerevoli stalagmiti, candide aguglie sorgono dal suolo e mirano a incontrarle. Arditi colonnati che sembrano tronchi d'ignuda foresta…». Sono parole tratte da “Atti e memorie” della Società Alpinisti Triestini, che testimoniano l'entusiasta resoconto della prima esplorazione all’interno di quella che sarebbe poi diventata la “Grotta delle Torri di Slivia”. È il 6 gennaio 1885, quando l'ingegner Costantino Doria della Società Alpinisti Triestini, si avventura nella pancia del Carso, ai piedi del piccolo paesino di Slivia. Scende dal pozzo principale, ed arriva in una vasta grotta che per suggestiva grandeur e ricchezza geologica, pare uscita dalla pagine di “Viaggio al centro della terra” di Jules Verne.

Nonostante le attrezzature, rispetto a quelle contemporanee, molto basiche, il regno sotterraneo lo lascia a bocca aperta: dinanzi a lui una sorta di palazzo gotico, con volte arzigogolate, guglie arrotolate, formazioni calcaree come merletti, sentieri e corridoi che si rincorrono. E poi un grande salone in cui troneggiano fitte e corpulente colonne. Anzi, delle vere e proprie torri stalagmitiche, che sono poi quelle, da cui la grotta prese il nome. Nel blasonato libro mastro che registra anagraficamente le grotte, ovvero il catasto regionale del patrimonio speleologico, la grotta Le Torri di Slivia, su 3000 cavità schedate, porta (a livello regionale) il numero 39, mentre per la Venezia Giulia, indossa il 22. Ciò la colloca nell'albo delle prime grotte ad essere state esplorate su questo nostro territorio dalla geodiversità davvero straordinaria.

Dopo la pausa invernale, la grotta Le Torri di Slivia riapre domani mattina con il primo tour alle 10.30, il ciclo di visite guidate alla scoperta dei tesori geologici della cavità carsica, unica in Italia ad essere gestita da un'azienda agricola privata. La grotta numero 22 si trova infatti all'interno del terreno di proprietà dei fratelli Greco, titolari dell'agriturismo che porta il nome dell'illustre cavità naturale. Appuntamento davanti all'azienda agricola a Slivia per poi percorrere a bordo dell'agribus, un simpatico trattore con rimorchio passeggeri, il tragitto fino all'ingresso artificiale che porta all'imbocco della cavità. Da lì, accompagnati dalle guide - formate ad hoc - i visitatori scendono lungo un percorso di 200 gradini, fino a pressappoco 70 metri di profondità. La temperatura, costante in tutte le stagioni, oscilla tra i 3 e i 9 gradi, con il 90 per cento di umidità. Quindi, è bene munirsi di un abbigliamento adeguato, con giacca a vento e scarpe adatte al fondo a tratti scivoloso del terreno.

A condividere il patrimonio naturalistico della grotta aprendola al pubblico ha provveduto, come racconta Corrado Greco, Romano Ambroso, presidente negli anni '60 del Gruppo Speleologico Triestino, che ha perseguito con tenacia il non facile compito di renderla turisticamente accessibile nel 1968. Un capolavoro sotterraneo lungo 554 metri lineari, formato da un reticolo di sale e gallerie, ricche di stalattiti millenarie, concreazioni spettacolari, lampadari in pietra, gours, fino al gruppo delle monumentali torri stalagmitiche da cui il nome alla grotta, che scende poi (ma non per il pubblico) fino a 114 metri di profondità.

Tra le geo-novità, Le Torri di Slivia sono entrate da quest'anno a far parte del ristretto club dell'Agti, l'Associazione grotte turistiche italiane - sodalizio creato per mettere in rete le cavità a cinque stelle, ovvero con precisi standard - che annovera tra i soci la grotta di Castellana, di Frassassi, del Vento e anche la nostra Grotta Gigante.

Tornando alle visite, le partenze hanno orari fissi. Da domani fino a giugno, sabato, domenica e festivi alle 10.30, 14 e 15.30. Luglio e agosto invece la grotta è aperta tutti i giorni con quattro visite: 10.30, 12, 14 e 15.30. In novembre il fine settimana e festivi alle 10.30 e alle 14. Chiusa invece a dicembre, gennaio e febbraio.

Per gruppi maggiori di 15 persone è preferibile la prenotazione, informazioni dettagliate sui siti www.letorridislivia.net oppure www.grottatorridislivia.it.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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