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Antagonisti e CasaPound, rissa a Gorizia FOTO E VIDEO

Inaugurata la sede degli estremisti di destra. Due militanti si infiltrano nel corteo “rosso”: individuati e picchiati. La polizia fa da scudo: volano insulti calci, spintoni e manganellate

GORIZIA. Tutto stava filando via liscio, a Gorizia, in occasione dell'inaugurazione di una sede di CasaPound. Duri attacchi verbali da parte degli antagonisti («Fascisti nelle fogne»), dita medie rivolte agli attivisti di estrema destra, musica ad altissimo volume a sovrastare i discorsi delle parte contrapposta in via Mazzini. Ma nessun contatto: merito anche del cuscinetto creato fra la sede del movimento politico di destra e piazza Municipio dove si è svolta la manifestazione degli antifascisti.

Alle 18.30, improvvisamente, il clima si è surriscaldato.

Gorizia, il corteo antagonista e la carica della polizia Il contatto tra antagonisti ed estremisti di destra avvenuto a Gorizia in occasione dell'apertura della sede di CasaPound. Nel video Marega, un militante neofascista fugge dopo essersi infiltrato tra i "rossi" e averle prese. Poi tocca agli estremisti di sinistra a confronto con gli agenti: insulti, calci, spintoni, qualche manganellata d'alleggerimento.

Due militanti di CasaPound si sono infiltrati nella manifestazione di sinistra. Mentre si stavano scattando un selfie con il telefonino (questa la versione della polizia), sono stati riconosciuti da un militante dei movimenti antifascisti. Ne è nato un pesante alterco, sfociato in una rissa, con pugni, calcioni, spintoni. Tutti è avvenuto nel breve volgere di pochi secondi. I nuclei speciali della Polizia, in tenuta antisommossa, hanno fatto muro e protetto i due di CasaPound che rischiavano il linciaggio: sono volate anche delle manganellate.

I poliziotti sono stati bersagliati da spunti e dal lancio di una paio di fumogeni. «Siamo stati provocati», le parole dei militanti di Sinistra. Mentre gli esponenti di destra (uno dei quali ha rimediato una lieve ferita alla testa) sono stati allontanati a forza dagli agenti, è continuata per una decina di minuti la forte contrapposizione fra Polizia e esponenti anti-fascisti.

CasaPound inaugura la sede a Gorizia L'inaugurazione della sede di CasaPound in centro a Gorizia, nel video girato da Bumbaca. Decine di giovani simpatizzanti per l'organizzazione d'estrema destra radunati per l'occasione. E in città un contemporaneo corteo che contesta la loro presenza. Forze dell'ordine all'erta.

Per fortuna, il reparto mobile è riuscito, non senza difficoltà, a riportare la calma anche se la temperatura era altissima e sarebbe bastato pochissimo per riaccendere nuovamente la miccia. Il corteo degli antifascisti, rispetto ai programmi, è partito con un’ora e un quarto di ritardo dalla stazione ferroviaria di Gorizia: la partenza era fissata per le 16, alla fine è slittata alle 17.15.

Alla partenza c’era un centinaio di persone: il corteo, cammin facendo, si è ingrossato sino a raggiungere le 150 unità secondo le forze dell’ordine, 250 a detta degli organizzatori. La Questura ha messo in piedi un apparato di sicurezza in grande stile, quasi paragonabile a quello realizzato in occasione dei due cortei contrapposti del maggio scorso. Impegnati una novantina di uomini dei reparti speciali, ai quali si sono aggiunti una cinquantina di agenti di polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani. Una città blindata.

Gli antifascisti hanno voluto effettuare una sosta al Parco della Rimembranza che era stato il luogo-simbolo della manifestazione di CasaPound del maggio scorso. «Questo è un luogo importante perché qui dormono all’addiaccio 200 richiedenti-asilo che questa città non vuole ospitare. È intollerabile, è una vergogna».

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Attacchi pesanti, mentre il corteo di avvicinava a piazza Municipio, sono stati rivolti al sindaco Ettore Romoli («Uno che da giovane militava nel Movimento sociale italiano») e all’assessore comunale Silvana Romano («Ha voluto dare il benvenuto ai fascisti in occasione della precedente manifestazione. Il fascismo si sta riorganizzando ma noi non lo permetteremo»).

Prima della rissa, la tensione era salita alle stelle quando una ventina di attivisti antifascisti si erano avvicinati alle transenne, inveendo contro la fazione contrapposta. È stato in quei frangenti che si sono visti esponenti di Rifondazione comunista (fra cui Roberto Criscitiello) invitare i più esagitati ad allontanarsi da lì, evitando lo scontro. Scontro che non si è potuto evitare poco dopo nel cuore di piazza Municipio. Il bilancio? Nessun manifestante è stato fermato dalla Polizia dopo l’iniziativa di protesta contro l’apertura della sede di Casapound, che si è conclusa poco prima delle 20 con il ritorno del corteo alla stazione ferroviaria. Due i feriti, in modo lieve, che non hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure del Pronto soccorso.

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