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Elisoccorso a Veglia, EliFriulia si presenta

La decisione finale spetta al governo croato. Gli amministratori locali entusiasti dei servizi proposti

VEGLIA. È stato il primo abboccamento, tenutosi all’aeroporto fiumano di Castelmuschio (Omišalj), sull’isola di Veglia, ed ha evidenziato le enormi potenzialità dell’italiana EliFriulia nei servizi di pronto soccorso da effettuare tramite i suoi elicotteri e le squadre altamente specializzate di questa azienda che ha sede a Ronchi dei Legionari. Oltre alla seduta tra esponenti di EliFriulia, della Regione del Quarnero e Gorski kotar e del terminal isolano, l’appuntamento ha costituito pure l’occasione per dimostrare i vantaggi offerti dall’impresa italiana nel prestare servizi di questo genere, quanto mai necessari in un’area a forte richiamo turistico e con la popolazione sparsa tra la terraferma e la regione insulare.

A volere l’incontro sono stati quelli di EliFriulia, che hanno presentato i propri sofisticati elicotteri, autentici gioielli della tecnica, attrezzati di tutto punto nell’aiutare gente malata, infortunata o comunque bisognosa di aiuto, supporto da fornire fino al ricovero in una struttura sanitaria. Ad esternare soddisfazione per quanto visto e sentito è stato il direttore generale dello scalo di Castelmuschio, Tomislav Palali„: «Ora la decisione spetta al governo – ha detto – mentre il ministero croato della Salute ha già fatto sapere che un simile servizio potrebbe entrare in vigore nel corso dei mesi estivi. Siamo interessati a fare del nostro terminal il centro per il pronto soccorso aereo della regione nordadriatica». Lo stesso concetto è stato ribadito dal vice governatore della Regione di Fiume, Marko Boras Mandi„: «La parola finale spetta a Zagabria, ma noi abbiamo già ribadito la volontà che Fiume e Spalato diventino le basi adriatiche per questa tipologia di interventi. Castelmuschio sarebbe una base ideale, di quelle che entro 60 minuti coprono un’ampia zona, dall’Istria e fino a Sebenico, in Dalmazia. Il sì del governo garantirebbe un livello molto più alto e qualitativo per i servizi di pronto soccorso».

Ne è convinto anche il rappresentante di EliFriulia, Lorenzo Braida: «Abbiamo voluto presentare agli interlocutori quarnerini la qualità dei servizi e dei nostri equipaggi. Abbiamo esperienza da vendere e lo facciamo da più di un quarto di secolo nel Friuli Venezia Giulia. Vorremmo prestare la nostra opera in questo territorio a noi vicino e che conosciamo abbastanza bene, certi che il nostro lavoro sarebbe

all’altezza delle necessitàdi queste aree». Sarà dunque l’esecutivo Milanovi„ a decidere prossimamente se accettare il progetto italiano. Dopo la riuscita presentazione a Veglia, la cooperazione bilaterale italo–croata dovrebbe arricchirsi di nuovi contenuti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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