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Stop della Regione, Fido resta giù dal bus

Norme congelate a meno di 24 ore dall’odierna entrata in vigore. Entro fine mese l’attuazione

Le porte degli autobus restano chiuse, almeno per ora, ai cani di taglia media e grande. Tutto congelato, insomma, in attesa della pronuncia finale del tavolo tecnico convocato dalla Regione con le Province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone e le società che gestiscono il servizio del trasporto pubblico locale in Friuli Venezia Giulia.

Nel territorio triestino, come noto, opera la Trieste trasporti. Una novità, quella della messa in stand-by per arrivare a una condivisione preventiva tra i diversi attori, resa nota proprio ieri, a poche ore dunque dalla prevista entrata in vigore delle modifiche disposte dalla legge regionale 5 del 3 marzo 2015, pubblicata sul Bur dieci giorni più tardi. L’entrata in vigore appunto è dunque in calendario nella giornata di oggi.

Una nota inviata però dalla Direzione centrale infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici e università della Regione Fvg a Province e gestori del servizio ha stoppato il tutto, con la precisazione di come sia stato attivato un tavolo tecnico con l’obiettivo di far recepire e attuare in maniera tempestiva e uniforme sull’intero territorio regionale le nuove disposizioni. Il traguardo temporale è stato fissato: entro la fine di aprile. E infatti la prima riunione del tavolo tecnico si terrà il 13 aprile alle 10.30 nella sede regionale di via Giulia 75/1, all’ottavo piano.

Per l’accesso degli animali da affezione ai mezzi del trasporto pubblico restano allora al momento vigenti, come indica la stessa lettera della Regione, i regolamenti di vettura già in essere sulla base dei testi approvati dalle Province. Oltre alle istituzioni, gli interlocutori chiamati a definire una linea di attuazione condivisa sono Trieste trasporti, Saf, Atap, Apt, Trenitalia e Ferrovie Udine-Cividale.

Le novità approvate dal Consiglio regionale stabiliscono «il libero accesso degli animali di affezione su tutti i mezzi di trasporto pubblico operanti nel territorio regionale», e poi che «i detentori di cani sono obbligati a usare sia il guinzaglio che la museruola, a eccezione di quelli destinati all’assistenza delle persone prive di vista». Inoltre «è concesso comunque l’utilizzo del trasportino in alternativa alla museruola. I gatti e i cani con particolari condizioni anatomiche, fisiologiche o patologiche che non possono far uso della museruola devono viaggiare all’interno di trasportini».

Chi porta con sé l’animale deve garantire che lo stesso non sporchi, crei disturbo o danno agli altri passeggeri e alla vettura: altrimenti, sarà chiamato a risarcire il tutto. Le regole dispongono che su un autobus non possano essere trasportati

più di due cani contemporaneamente. Infine va ricordato che le norme affermano come «l’animale può essere allontanato, senza diritto al rimborso del biglietto, a insindacabile giudizio del personale aziendale, in caso di notevole affollamento e qualora arrechi disturbo ai viaggiatori».

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