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libero dopo l’arresto

Subito a processo dopo il litigio

Marocchino residente a Monfalcone aveva assalito il fratello ad Aiello

In preda ai fumi dell’alcol è andato a casa del fratello che risiede ad Aiello e lo ha inseguito brandendo un coltello.

È stato arrestato con l’accusa di minacce e resistenza a pubblico ufficiale ElMustafa Msatsi cittadino marocchino di 29 residente a Monfalcone che ieri è stato processato per direttissima al tribunale di Udine davanti al giudice monocratico Mauro Qualizza.

Assistito dall’avvocato di fiducia Romina Toniutti, Msatsi è si è avvalso delle facoltà di non rispondere. Il pubblico ministero Marzia Gaspardis ha chiesto la convalida dell’arresto, la liberazione di Msatsi e l’applicazione del divieto di dìmora nel comune di Aiello, dove risiedono i familiari dell’imputato. Una richiesta che il giudice ha accolto, ritenendola una misura cautelare idonea a soddisfare le esigenze di sicurezza. Accogliendo le istanze del difensore ha quindi concesso il termine a difesa fissando la prossima udienza al primo aprile. La vicenda risale al pomeriggio di venerdì, quando ElMustafa Msatsi è piombato in casa dei familiari in stato di alterazione alcolica. Ne è nato un diverbio con il fratello generato da una serie di vecchi rancori. Gli animi si sono accesi e Msatsi ha afferrato un coltello da cucina e, minacciando il congiunto, ha cominciato a rincorrerlo. A quel punto sono stati chiamati i carabinieri. Questi ultimi, arrivati

in pochi minuti nell’abitazione hanno cercato di bloccare l’uomo ma hanno faticato non poco a disarmarlo.

Segnalato l’accaduto al pubblico ministero Annunziata Puglia i carabinieri hanno arrestato l’uomo che è stato trasferito nel carcere di via Spalato. Ieri la liberazione.(a.c.)

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