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Marina Julia tra le spiagge più brutte d'Italia

Votata nel sondaggio sui lidi italiani di Caterpillar, trasmissione di Radio2, come il peggiore, ex aequo con Rosignano Solvay. Ma c'è chi contesta

Balneabile, anche se con qualche incertezza, e decisamente migliore di una ventina d’anni fa, Marina Julia si è conquistata forse un immeritato posto nella finalissima a due tra le spiagge più brutte d’Italia nel concorso alla rovescia “Operazione ultima spiaggia” lanciato da “Caterpillar”, storica trasmissione di Radio2, sulla propria pagina Facebook.

In lizza per il poco ambito titolo sono rimaste la livornese Rosignano Solvay con la sua sabbia bianca in stile Maldive (merito dei vicini stabilimenti che lavorano, tra le altre cose, il bicarbonato), e Marina Julia, a un passo, per onor di verità, da un enorme cantiere navale, un porto e da una centrale termoelettrica a carbone.

Dopo intense giornate di votazioni a colpi di “mi piace” e condivisioni, si è giunti così alla finalissima. Per ora è in un poco lusinghiero vantaggio Marina Julia, anche se tinto di giallo. Sulla pagina di “Caterpillar” le foto di Marina Julia e Rosignano sono invertite rispetto ai nomi.

La spiaggia monfalconese rischia quindi di aver attratto voti a causa del qui pro quo. Chi, in città e non solo, conosce e frequenta Marina Julia ammette che, è vero, il lido non è forse il massimo, ricordando in alcuni casi la canzone dedicata dai Thc alla spiaggia dal titolo, che si commenta da solo, “La pantigana”. In tanti, però, si stanno dicendo sorpresi da un verdetto così impietoso, soprattutto dopo gli interventi realizzati negli ultimi anni e caratteristiche, come quella dell’arrivo periodico della Bora, che la rendono un vero e proprio regno per i kitersurfer. «E poi c’è tanto spazio a disposizione, tranquillità, un panorama incredibile nelle giornate limpide e tanti parcheggi gratuiti a disposizione», sottolineano due affezionate frequentatrici di Marina Julia.

Insomma, tanti monfalconesi non ci stanno a vedere denigrata in questo modo la loro spiaggia. «L’acqua non è proprio trasparente, ma è a causa del fondale sabbioso e delle Poseidonie, alghe molto delicate che se il mare fosse davvero inquinato non potrebbero vivere - sottolinea la monfalconese Ondina -. E poi abbiamo i delfini e le tartarughe Caretta Caretta anche molto grandi. E vicino alla marina abbiamo l’isola della Cona paradiso di animali acquatici ed uccelli. E c’è anche una colonia infinita di cigni...». Come dire: se questi animali vengono qui non sarà poi così male. «E comunque - aggiunge Ondina - con la bassa marea si va a vongole e capelonghe, si passeggia e si torna a casa con un’abbronzatura da Caraibi». Ma il sondaggio impietoso ormai non dà scampo suscitando anche un dibattito. Interviene ad esempio Gabriele Bonetti dell’associazione Windsurfing Marina Julia che ha sede proprio lungo la spiaggia: «Mostrare immagini vecchie di Marina Julia è un insulto a chi ha cercato - sostiene -, in questi anni, di portare delle migliorie alla spiaggia con non pochi sacrifici. Forse diamo fastidio, perché è l’unica spiaggia libera della regione e si sa è più facile prendersela con i più poveri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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