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“oltre la siepe” festeggia i 10 anni

Giochi nei giardini, parte l’operazione pulizia

Iniziativa per rendere attivi ragazzi disabili ripristinando beni pubblici per i più piccoli

Ragazzi con disabilità impegnati a “ristrutturare” giochi per bambini che altri ragazzi hanno rovinato con vandalica azione di graffiti nei parchi cittadini. Sono iniziati nelle aree giochi del Giardino pubblico "Muzio de' Tommasini" di via Giulia, a cura dell'Associazione di promozione e integrazione sociale “Oltre quella sedia”, e con la supervisione del Comune proprietario del Giardino e di tutte le sue strutture, i lavori di pulizia e ripitturazione delle attrezzature di gioco, così spesso “istoriate” dagli imbrattatori con scritte e segni di ogni genere, che oltre a rovinare un bene pubblico non sono consone ai bambini che frequentano le aree, i quali non hanno bisogno di esempi negativi di questo tipo.

“Oltre quella sedia” ha pensato così di attivare - anche per celebrare il decennale della propria fondazione con un’azione di alto significato civico - un’operazione che riveste un duplice fine: da un lato riqualificare le strutture del Giardino pubblico, e in particolare i giochi a disposizione per i più piccoli nell’area dedicata, dall’altro impegnare nel contempo in questo compito di valenza sociale i ragazzi con disabilità che fanno capo all’Associazione, opportunamente seguiti da alcuni educatori.

Si tratta insomma di un’iniziativa che si presenta con un evidente scopo di utilità sociale dispiegata su più fronti, e che i promotori hanno voluto denominare “Progetto immergenza” proprio per significare la volontà di svolgere un ruolo attivo e di mettersi in gioco al di là della propria condizione di disabilità, “immergendosi” appunto in un’esperienza svolta assieme agli altri e per gli altri, sul territorio cittadino.

Ma si tratta solo di un primo avvio, di un “ingresso in campo”, l’esperimento potrebbe infatti continuare in altre zone verdi della città dopo l’esordio nel Giardino pubblico, e sempre proseguendo nella medesima opera di pulizia e di ripristino dell’aspetto originario degli impianti di gioco, laddove sono presenti.

«Meglio ancora - hanno spiegato ieri il presidente dell’Associazione “Oltre quella sedia” Fabio Attruia e il coordinatore del progetto Marco Tortul - se riusciremo a coinvolgere sia gli altri soggetti del territorio che si occupano di persone con disabilità, e in particolare i centri diurni del Comune e quelli convenzionati,

che le scuole primarie o secondarie e i ricreatori comunali, e ciò anche per effettuare un periodico, utile monitoraggio dello stato delle aree verdi e dei rispettivi giochi». Sono intervenuti gli assessori alle Politiche sociali Laura Famulari e ai Lavori pubblici Andrea Dapretto.

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