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Nubifragio, a Muggia morta una donna. Trieste: danni e allagamenti.
Il governo: sospesi i pagamenti delle tasse statali fino a fine anno

Violento temporale nella notte tra martedì e mercoledì sulla città. A Muggia una donna muore nella propria abitazione in strada del Lazzaretto: è la 73enne Loreta Querel. Superstrada riaperta. Negozi, strade e sottopassi allagati. In azione i vigili del fuoco, provenienti anche da Udine e Gorizia. Danni al Teatro Verdi e nei locali Mandracchio e Colonial. I meteorologi: precipitazioni record, mai così da vent'anni. Notizie in tempo reale su Twitter con hashtag #AllertaMeteoTs

Sospeso il pagamento delle tasse per Trieste e Muggia. Lo ha deciso nella notte il Consiglio dei ministri dopo i disastri delle piogge di questi ultimi giorni in molte zone del Paese. E nell'elenco dei Comuni per cui è stato deciso il rinvio dei termini del versamento dei tributi statali (come l'Iva) il governo ha inserito anche Trieste e Muggia appunto. Da oggi, quindi, i cittadini e le imprese potranno posticipare i pagamenti delle tasse da effettuare entro la fine dell'anno. Nelle prossime ore verranno precisate con maggiori dettagli di quali tasse si tratta e le modalità di sospensione. E' bene precisare che il pagamento della Tasi, in scadenza proprio oggi, deve avvenire regolarmente. In serata, la prima interpretazione del Comune sul decreto del governo: "RIguarda a nostro avviso Irpef, Iva e Ires. Non, quindi, Tasi e Tari né i contributi previdenziali", ha detto il sindaco Roberto Cosolini.

Intanto, la pioggia caduta questa notte non ha creato ulteriori problemi. Quanto successo invece nella notte tra martedì e mercoledì è sotto gli occhi di tutti: il violento nubifragio si è abbattuto su Trieste provocando danni e allagamenti in città e provincia. Una donna è morta nella sua abitazione in strada del Lazzaretto 59 / P,  sul lungomare di Muggia: dopo frenetiche ricerche, i vigili del fuoco hanno estratto dal fango il corpo di Loreta Querel, 73 anni. La donna era nella sua camera da letto quando una valanga di acqua e fango l’ha travolta e uccisa. Vedova, viveva da sola. Si è salvato il cagnolino che le faceva compagnia.

Verso l’1.30 della scorsa notte il diluvio ha provocato il cedimento del terreno e in poco tempo una cascata di acqua e fango ha travolto l’abitazione provocando il cedimento della stanza da bagno e della camera da letto. I vigili del fuoco hanno scavato a lungo per liberare l’abitazione dai detriti e hanno trovato Loreta Querel sotto il fango, priva di vita. Secondo il medico legale Fulvio Costantinides la donna sarebbe deceduta a causa del «peso enorme dei detriti» che avevano invaso la sua camera da letto.

Un altro crollo è avvenuto in darsella San Bartolomeo: ha ceduto il muro di recinzione di una villa all'altezza del bivio per l'agriturismo Scheriani.

Diverse strade sono ancora chiuse al traffico a Trieste e nel circondario e i vigili del fuoco sono al lavoro con sette squadre arrivate in supporto anche da Udine e Gorizia. Oltre ai 70 interventi di soccorso già portati a termine, alle 8 del mattino rimanevano ancora da evadere almeno altre 60 chiamate.

A Trieste sono stati sospesi tutti i funerali in programma nella giornata di ieri a causa dell'allagamento dell'obitorio di via Costalunga in seguito all'esondazione dell'adiacente Rio Corgnoletto. L'acqua non ha lambito le salme né compromesso il funzionamento delle celle frigo. Tecnici e operai dell'Acegas sono al lavoro per consentire la ripresa delle attività, annunciata per la giornata di giovedì.

Allagati anche il cavalcavia di Barcola, il sottopassaggio della stazione ferroviaria, i sotterranei dell'ospedale Maggiore e, a quanto risulta da alcune segnalazioni in corso di verifica, anche i locali Mandracchio e Colonial risulterebbero allagati. L'acqua è entrata anche nei corridoi di platea e sotto la fossa orchestrale del teatro Verdi: leggermente danneggiati due strumenti ma nessun grave danno. Chiuso anche il tratto tra via Udine e via Sant'Anastasio, per la sistemazione di alcuni tombini e via Gortan, aperta solo ai residenti.

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Sul fronte della viabilità, la notte scorsa è stato chiuso al traffico il tratto che dalle Rive arriva fino alla stazione, mentre solo poco prima di mezzogiorno di mercoledì è stata riaperta la superstrada, chiusa per ore a causa dell'allagamento della galleria di Servola. Attimi di paura si sono registrati in via Svevo, dove alcune persone sono state costrette a salire sul tetto del loro furgone dopo essersi trovati immersi in un metro d'acqua. L'acqua ha allagato numerosi negozi del centro.  Fango e rami spezzati hanno invaso strade anche nell'area del Carso, in corso sopralluoghi per garantire la viabilità.

Modifiche anche ad alcune linee degli autobus. Le comunica Trieste Trasporti: il tram di Opicina funziona regolarmente, ieri era sospesa la linea 7, la 8 era deviata per via Baiamonti, via dell'Istria ed escludeva via Pitacco e via dei Giadini. La 34 transitava in entrambi i sensi di marcia per via Fianone anziché per via della Pace.

Per quanto riguarda Muggia, dove, oltre alle frane che hanno isolato località Lazzaretto e provocato il decesso della 73enne, si sono registrati vari allagamenti e danni. Voragini anche in varie strade sulla collina di Chiampore. Sul posto vigili del fuoco, 118 e vigili urbani. Affondata nella notte una barca nel porticciolo di Lazzaretto, mentre un'altra è stata recuperata in extremis a Porto San Rocco.

Tornando a quanto accaduto dal punto di vista meteorologico, nella notte tra martedì e mercoledì, nell'arco di 4-5 ore, la pioggia nella provincia di Trieste ha superato i 100 millimetri di altezza: 123 mm a Muggia e 115 nel capoluogo giuliano. Tenuto conto della durata e dell'intensità della precipitazione, si è trattato dell'evento più significativo degli ultimi venti anni nella provincia. Secondo dati Ismar-Cnr, una quantità di pioggia ancora superiore si era abbattuta sul territorio triestino nel 1926. Quanto alla sola intensità oraria delle precipitazioni - sottolinea Sergio Nordio, dalla sala meteo dell'Osservatorio Meteorologico Regionale Osmer - l'evento della scorsa notte è stato di portata inferiore, per esempio, a quello del 28 agosto 1995, quando la pioggia massima aveva superato i 50 millimetri in un'ora.

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