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Austria

Una petizione per la marijuana libera

L’iniziativa avviata per legalizzare la produzione di cannabis ha raccolto 13.503 firme in una settimana

Ha preso il via in Austria una campagna per la legalizzazione della marijuana che nell’arco di una settimana ha raccolto 13.503 adesioni. Se n’è fatto promotore il movimento “Legalize! Österreich”, con l’obiettivo di liberalizzare la produzione di cannabis, togliendola dall’elenco delle sostanze stupefacenti indicate dalla legge. La campagna ha assunto la forma della “Bürgerinitiative” (iniziativa civica), che è la forma più attenuata di “democrazia diretta” prevista dalla Costituzione. Non è un “Volksabstimmung” (referendum il cui esito è vincolante per il governo) e non è un “Volksbegeheren (referendum che obbliga il Parlamento a discutere l’oggetto della consultazione, libero poi di non tenerne alcun conto). È una semplice petizione contenente una proposta di legge, che poi dovrà essere presa in esame dall’apposita commissione parlamentare per le petizioni popolari, la quale a sua volta potrà tenerne o non tenerne conto. Naturalmente molto dipenderà dal numero delle adesioni raccolte.

Le 13.503 registrate sono state commentate con toni trionfalistici dai promotori, ma ad altri osservatori il risultato è apparso piuttosto modesto. La consultazione, infatti, non obbliga i partecipanti a recarsi a un seggio o a presentarsi negli uffici comunali. Basta un “clic” con il mouse nel sito web del Parlamento, dove è pubblicato il testo della petizione. Insomma, è un po’ come mettere un “mi piace” su Facebook. La “Bürgerinitiative” funziona infatti così. I promotori – nel nostro caso “Legalize! Österreich” – hanno dovuto raccogliere almeno 500 firme (ne hanno raccolte effettivamente 603) di cittadini che abbiano compiuto i 16 anni. A questo punto gli uffici del Parlamento hanno messo in rete il testo della petizione, con la possibilità per chiunque – purché cittadino austriaco con più di 16 anni – di sottoscriverla. Nessun controllo sull’identità e sulla capacità elettorale dei partecipanti, salvo la richiesta di un indirizzo e-mail, per chiedere conferma dell’avvenuta votazione. Lo stesso indirizzo e-mail può essere indicato da due persone, ma è evidente che una singola persona potrebbe votare due volte, presentandosi con due nomi differenti.

La petizione di “Legalize! Österreich” propone che la cannabis possa essere liberamente coltivata come avviene per gli alcolici e, come per gli alcolici, la produzione sia sottoposta al controllo degli uffici finanziari, a scopo fiscale, e ai controlli di qualità. La produzione senza licenza, per uso privato, dovrebbe essere concessa fino a un massimo di 500 grammi di marijuana per persona all’anno. Si stima che in Austria

vi siano attualmente 800.000 consumatori più o meno abituali di marijuana, quasi un decimo della popolazione, che al gennaio scorso risultava di 8 milioni e mezzo. Proprio in relazione al numero dei consumatori, i 13.503 che in una settimana hanno fatto “clic” non sembrano poi così tanti.

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