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A Gigetta Tamaro il “Premio di vetro”

La Cpo del Comune consegnerà mercoledì il riconoscimento all’architetto triestino

Sarà l’architetto Gigetta Tamaro Semerani a ricevere quest’anno, con una cerimonia che si svolgerà mercoledì alle 17 nella sala del Consiglio comunale, il “Premio di Vetro – Elca Ruzzier”, istituito dalla Commissione Pari opportunità del Comune «per la valorizzazione della donna e in particolare delle donne triestine distintesi nel mondo del lavoro, della cultura, delle arti, delle scienze e dello sport e per aver portato il nome della città nel mondo». Il “Premio di Vetro”, giunto alla VII edizione, è stato assegnato per la prima volta nel 2007 e dal 2009 è dedicato alla scomparsa commissaria Elca Ruzzier, anche per l’opera svolta a favore delle donne con l’Associazione “Goap”. Le precedenti premiate sono state la pittrice Nora Carella, la campionessa di scherma Margherita Granbassi, la pattinatrice Tania Romano, la cantante Daniela Barcellona, la creatrice del Trieste Film Festival Annamaria Percavassi, la creatrice del concorso di moda giovane Its Barbara Franchin.

Alla presentazione, la presidente della Cpo Ornella Urpis ha motivato la scelta di quest’anno sottolineando «l’impegno, il genio, la ricerca, le architetture di Gigetta Tamaro Semerani», nonché il suo lungo e prestigioso curriculum, dalla laurea a Venezia nel 1958 con Giuseppe Samonà e il successivo impegno, sempre all’ateneo veneziano, quale assistente di Giancarlo De Carlo, uno dei maestri dell’architettura italiana, per proseguire con l’insegnamento in diverse università europee e a Trieste, poi quale presidente dell’Ordine professionale, autrice di numerosi grandi progetti in particolare nel campo dell’edilizia pubblica, presente in mostre di architettura in Italia e all’estero, operatrice culturale costante e appassionata. «Una storia personale – ha detto Urpis – che oltre a essere di per sé emblematica, rappresenta in modo significativo l’altro fondamentale intento del “Premio di Vetro”, ovvero non solo riconoscere un impegno e una carriera ma pure costituire un chiaro modello di ispirazione e sprone per le nuove generazioni di giovani donne della nostra città.» Indicazione questa ripresa anche dall’assessore alla Pianificazione urbana Elena Marchigiani che, a proposito della Tamaro Semerani, ha detto di «un curriculum che parla

da solo, rispondente pienamente alla capacità che dovrebbe essere propria di ogni architetto, cioè di guardare alle cose del mondo a 360°, con un approccio più ampio e generale. Gigetta – ha rimarcato la Marchigiani – è proprio così, e non solo in termini di opere ma in tutte le sue attività.»

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