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Extracomunitari in un’ala della casa di riposo “Culot”

Proposta del Comune di Gorizia per liberare le stanze dell’Hotel Internazionale, che da mesi ospita chi non ha trovato posto al Cara di Gradisca. Gli immigrati non saranno a contatto con gli anziani

Extracomunitari senza un tetto ospiti degli spazi inutilizzati della casa di riposo “Angelo Culot” di Gorizia. Al momento è solo un’ipotesi, ma la prospettiva è piuttosto concreta, e il Comune ci sta lavorando. Nei giorni scorsi infatti dalla Prefettura di Gorizia è arrivata all’amministrazione comunale la richiesta di valutare una serie di alternative per dare ospitalità agli extracomunitari che non trovano posto al Cara di Gradisca d’Isonzo. Come è noto da qualche mese oltre una quarantina di immigrati sono ospiti dell’Hotel Internazionale di Gorizia, che si era messo a disposizione del Tavolo dell’Immigrazione per sopperire alla mancanza di posti a Gradisca. Ma, comprensibilmente, soprattutto in vista dell’arrivo della bella stagione, l’hotel goriziano dovrà essere in grado di accogliere turisti e visitatori. Da qui l’esigenza di trovare una soluzione alternativa. Prefettura e Comune di Gorizia ne hanno parlato – l’assessore comunale al Welfare Romano ha incontrato il Prefetto -, e quella della casa di riposo “Culot” è stata indicata come una delle possibilità più concrete, tanto che nei giorni scorsi è stato effettuato anche un sopralluogo alla struttura. Al momento non è stato quantificato il numero di extracomunitari che potrebbe trovare posto a Lucinico, ma di certo gli immigrati non verrebbero ospitati nelle strutture dove oggi ci sono gli anziani della casa di riposo, bensì nelle ali del grande complesso della “Culot” che non vengono utilizzati. «La struttura è molto grande, e dunque potrebbe essere una soluzione per rispondere all’emergenza – dice l’assessore comunale Silvana Romano -. Allo stesso tempo vagliamo anche altre alternative, e il progetto è tutto in itinere: stiamo ragionando assieme alla Prefettura, che ci ha contattati per questo». Se davvero i migranti arrivassero alla “Culot”, oltre che dare soluzione ad un’emergenza temporanea, il Comune otterrebbe un doppio beneficio. Da un lato nelle casse comunali entrerebbero (dallo Stato) delle risorse fresche, dall’altro l’amministrazione potrebbe creare nuovi posti di lavoro. «È chiaro che se dovesse concretizzarsi quest’idea, e dovessimo quindi aprire un bando per la gestione della struttura, la scelta cadrebbe su realtà locali», precisa ancora l’assessore Romano. Il recupero delle ali inutilizzate del grande complesso di Lucinico potrebbe non limitarsi ad una situazione temporanea. Eventualmente, una volta esaurita l’emergenza migranti, il Comune starebbe ragionando sulla possibilità di destinare in modo stabile determinati spazi all’accoglienza di altri bisognosi, dai senza tetto ai genitori separati. Parallelamente, intanto, si avvicinano i lavori di recupero e messa a norma della casa di riposo vera e propria, per i quali si stanno ultimando i progetti e che potrebbero iniziare in estate. Attualmente alla “Culot” sono ospitati 37 anziani, ma il Comune sta valutando con i vigili del fuoco

(ed anche a questo è servito il sopralluogo dei giorni scorsi) se sia possibie, in tempi brevi, aumentare la capienza, con minimi interventi, fino a 42 o 43 ospiti, in modo da dare risposta alle numerose richieste di ingresso che arrivano all’amministrazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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