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Porti, il Pd presenta il nuovo piano nazionale

Riduzione del numero di Autorità, revisione delle competenze e maggior compito di coordinamento tra scali da parte del governo: sono le linee guida presentate da Serracchiani al ministero della Infrastrutture. Martedì l’illustrazione ufficiale

Riduzione del numero delle autorità portuali, revisione delle competenze e un nuovo piano nazionale strategico dei porti e della logistica sono i nodi centrali della proposta che oggi la responsabile infrastrutture e trasporti del Pd e presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il capogruppo della Commissione Trasporti del Senato, Marco Filippi e il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta, hanno avuto con il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi.

Il provvedimento sul quale ha lavorato il Partito democratico - hanno spiegato - punta a favorire la crescita e lo sviluppo delle attività degli scali italiani, partendo dalla governance, che dovrà essere meno frammentata.

Parallelamente vanno garantiti un più accentuato ruolo del governo centrale nel sistema portuale italiano, l’integrazione del sistema portuale italiano con la rete logistica, un sistema delle regole, con nuovi soggetti

regolatori e una più opportuna classificazione portuale.

Martedì prossimo, primo aprile, «il Pd presenterà ufficialmente a Roma la proposta di riforma, alla presenza dei rappresentanti del cluster marittimo, al fine di poter accogliere i contributi e raggiungere la massima condivisione».

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