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Più di 100 treni alla settimana È boom di partenze dal porto

Trieste marine terminal, Samer e Gruppo Parisi continuano a incrementare i traffici via rotaia diretti in Austria, Germania e Europa dell’Est grazie anche a imprese e operatori stranieri

Cento treni cargo alla settimana. È il record di intermodalità mare-rotaia che verrà superato a maggio grazie anche alle operazioni combinate tra il porto e il retroporto di Fernetti. Quasi 50 convogli dal Molo Settimo, 28 dal Molo Sesto, 12 dal Molo Quinto, 16 dal Terminal intermodale sul Carso: tra qualche settimana il quadro, che già ora vi si discosta di poco, sarà questo. È “rotaia-boom” dunque nonostante le criticità sottolineate da tutti gli operatori e cioé la farraginosità delle operazioni burocratiche, l’accordo mai raggiunto con Fs per la Piastra ferroviaria di Campo Marzio e soprattutto l’obbligatoria persistenza della doppia manovra (Adriafer dentro il porto e Ferrovie dello Stato fuori) che amplifica tempi e costi. Dopo la liberalizzazione però con l’ingresso dei vettori privati e di quelli stranieri, i collegamenti ferroviari da questi quattro terminal si sono moltiplicati restituendo al porto di Trieste una veste internazionale e prospettando un ruolo di formidabile futuro fulcro nei collegamenti tra i Balcani, il vicino e l’Estremo Oriente con l’Europa del centro, dell’Est e financo del Nord.

Sul Molo Quinto dal Terminal Samer, ora controllato dalla Un ro-ro di Istanbul, i tre treni settimanali che la Samskip, operatore logistico di Rotterdam organizza per Duisburg in joint venture con Icl Intercombi, grossa casa camionistica turca, tra un mese e mezzo diverranno cinque e analogamente a maggio saranno cinque alla settimana i convogli per Wels, nell’Alta Austria (che oggi sono due e già da aprile passeranno a tre) operati da Rail cargo Austria. A questi si aggiungono i due treni settimanali del servizio cosiddetto Ro-La che si formano in riva Traiana dove i camion compresa la motrice salgono sui pianali dei vagoni ferroviari mentre gli autisti si accomodano in un’altra carrozza dello stesso convoglio dotata di cuccette. Da ottobre-novembre però la Samer punta a due treni al giorno grazie all’investimento di 8 milioni di euro che la Un ro-ro ha stanziato per il potenziamento del parco ferroviario e che attende il via libera dal Comitato portuale di fine mese. Ma il servizio Ro-La è in fase di espansione anche con le partenze dal terminal intermodale di Fernetti, come illustrato sotto in dettaglio, tanto che le due partenze quotidiane a partire da aprile diverranno tre nelle giornate di sabato e domenica con un totale di 16 treni settimanali che subito dopo però dovrebbero diventare 21.

Dall’Europa multipurpose terminal (Emt) gestito da Parisi Group sul Molo Sesto si sono appena aggiunti tre treni per Monaco ai 25 preesistenti di cui 10 diretti a Colonia, 7 a Ludwigshafen, 3 a Francoforte, 3 a Bettembourg (Lussemburgo) e 2 a Ostrava (Repubblica ceca). Qui i protagonisti sono l’operatore logistico turco Ekol e il colosso ferroviario tedesco Kombiverkehr. Da Trieste marine terminal sul Molo Settimo dove la società Alpe Adria opera in joint venture sia con Trenitalia che con Rail cargo Austria l’ultimo servizio attivato è stato di recente quello

con la località tedesca di Ulm, ma qui sono complessivamente una cinquantina i treni settimanali di cui una decina per Milano e Padova, una ventina per varie località austriache, una decina tra Repubblica ceca e Slovacchia e altrettanti per Ungheria e Germania.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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