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L’Agenzia del demanio mette all’asta on line il castello di Gradisca

Le offerte di acquisto vanno presentate entro il 6 maggio La gara si terrà in via telematica il giorno successivo

GRADISCA. Il Castello di Gradisca è ufficialmente in vendita. Per il compendio, in stato di abbandono da ormai 30 anni, sono iniziate le procedure di dismissione. È questo il primo passo verso la sua cessione a privati, che negli auspici dovranno prevedere per la Fortezza isontina una destinazione turistico- culturale. La storica decisione è stata comunicata ieri dall'Agenzia del demanio, che ha pubblicato sul sito www.agenziademanio.it il primo bando unico, a offerta libera, per la dismissione di cinque beni di proprietà dello Stato situati in Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Veneto, attraverso la procedura telematica delle aste on line. Si tratta del primo di quattro bandi che verranno pubblicati quest'anno nell’ambito delle dismissioni degli immobili di proprietà dello Stato. Questo primo bando propone al mercato importanti complessi immobiliari, la maggior parte dei quali inseriti nel progetto “Valore Paese-Dimore”, che presentano - per localizzazione, dimensioni e possibili destinazioni d’uso - “interessanti potenzialità di trasformazione e sviluppo con finalità turistico-culturali”.

Per il castello di Gradisca era stata ipotizzata una destinazione in resort di lusso aperto comunque alla fruizione dei visitatori. Regione, Provincia e Comune negli ultimi tempi si erano espressi congiuntamente per la cessione del bene, da parte dello Stato, alla Regione. Operazione che, dunque, non è andata a buon fine. Sul territorio regionale oltre al Castello di Gradisca d’Isonzo, imponente complesso costituito da sei edifici dal grande valore storico-architettonico, l'altro è un immobile (l'ex palazzo arcivescovile) situato nel centro storico di Trieste. Gli altri beni in via di dismissione si trovano in Puglia, a Taranto (l’ex Convento S. Domenico Maggiore Monteoliveto), nelle Marche, Casa Nappi di Loreto, situato in prossimità del Santuario mariano. Infine, il bando prevede la cessione per 99 anni della proprietà dell’Isola di Poveglia a Venezia.

Tutti i soggetti interessati potranno reperire le informazioni relative ai beni in vendita e presentare le offerte economiche entro le 16 del 6 maggio. Il giorno successivo, nelle sedi delle Direzioni regionali dell’Agenzia del Demanio competenti, si aprirà la gara in via telematica e si procederà alla verifica di ammissibilità delle offerte arrivate. L’asta prevede, infine, una fase

successiva di rilancio elettronico, a cui potranno partecipare le cinque migliori offerte per ciascun bene. A seguito di questa fase, in relazione alla migliore offerta pervenuta, l’Agenzia del demanio si riserverà comunque di valutare, entro 30 giorni, la convenienza economica a contrarre.

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