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Arrestati due passeur a Basovizza

Intervento della Polizia di Frontiera di Trieste. Entrambi di nazionalità ungherese, sono stati bloccati su un furgone nel quale stavano viaggiando 18 immigrati clandestini

Con una disperata, quanto vana, manovra repentina cercano di sfuggire alla polizia. Immediata è la reazione delle pattuglie della Polizia di Frontiera di Trieste, che li bloccano su una strada sterrata nei pressi dell’ex valico di Basovizza. Finiscono, quindi, in manette due cittadini ungheresi arrivati dalla Slovenia con un furgone su cui viaggiavano, ammassati, ben diciotto immigrati irregolari. Per i due, l’accusa è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il fatto è accaduto l’altra mattina durante le consuete attività di retrovalico della Polizia di Frontiera, attività mirate al contrasto della criminalità transfrontaliera e in particolare proprio dell’immigrazione clandestina.

I due arrestati - J.P. di 33 anni e I.S. di 52 anni - si trovano ora nel carcere triestino di via del Coroneo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il loro furgone è stato sequestrato e affidato in custodia a un deposito autorizzato. I clandestini sono stati, invece, riammessi in Slovenia sulla base degli accordi vigenti. Si trattava di sedici eritrei, un sudanese e uno yemenita, tra i 19 e i 40 anni, tutti uomini e senza documenti.

Secondo i primi accertamenti,

i clandestini avrebbero risalito, in tempi e con mezzi diversi, la cosiddetta rotta balcanica. Per ogni singola tappa del tragitto avrebbero pagato agli organizzatori cospicue somme di denaro. La destinazione finale del loro lungo ed estenuante viaggio sarebbe stata il Nord Europa.

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