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Luka Koper investe 38,5 milioni nello scalo

Approvato dal Comitato di controllo il piano del presidente Gašpar Miši›. Nel 2013 gli utili del gruppo in calo del 33%

TRIESTE. Solo un mese fa ha rischiato la poltrona, salvato solamente dai rappresentanti dei lavoratori in cda, ora il Comitato di controllo di Luka Koper, la società che gestisce il Porto di Capodistria, ha dato “luce verde” al suo programma operativo. Stiamo parlando di Gašpar Gašpar Miši›, il presidente del Luka Koper che ora finalmente può iniziare a operare concretamente secondo i propri programmi di lavoro. Il Comitato di controllo ha approvato all’unanimità il progetto di Gašpar Miši›. Che cos’è cambiato nel frattempo? La presidente del Comitato di controllo, Alenka Žnidarši› Kranjc non ha risposto alla domanda. Del resto quanto presentato dal presidente di Luka Koper al Comitato era lo stesso di quanto proposto nella precedente riunione. Allora? Stavolta, ha precisato la presidente del Comitato di controllo, i progetti sono stati presentati in modo più qualitativo. Come ha precisato anche Gašpar Miši› dal suo piano originario non è stata stracciata neppure una riga. Così nell’anno in corso Luka Koper è pronta a investire 38,5 milioni di euro, 16 milioni dei quali rappresentano uno spostamento di posta dal 2013 al 2014. Il presidente prevede per l’anno in corso un’aumento della produttività del 4% mentre le entrate aumenterebbero del 5%. In base al bilancio 2013 non ancora passato sotto la lente dei revisori dei conti le entrate complessive di Luka Koper sono state pari a 144,2 milioni di euro (+2% rispetto al 2012). L’utile del gruppo ha fatto segnare la cifra di 12,9 milioni di euro che è del 33% minore rispetto all’anno precedente. Sul calo hanno influito la diminuzione del valore dei beni immobili e l’aumento del costo del lavoro. L’utile netto p pari a 8,5 milioni di euro ossia il 19% in meno rispetto al 2012.

Per Gašpar Miši›, dunque, passata la paura? Niente affatto perché la Sod, Società statale slovena per l’indennizzo (azionista di Luka Koper) non sembra aver cambiato idea sulla persona e sull’operato del presidente al punto che già il mese scorso ha chiesto la convocazione dell’assemblea dei soci nel corso della quale proprio la Sod vorrebbe portare delle modifiche al regolamento per poter rendere più facile l’avvicendamento dei membri del consiglio di amministrazione. Secondo indiscrezioni l’assemblea si terrà il prossimo 19 marzo quando Gašpar Miši› vuole portare anche le quattro (una l’ha già persa) giudiziarie che sono state aperte nei confronti delle precedenti amministrazioni di Luka Koper per i danni subiti dalla società.

Finora un’arma, quella giudiziaria, che si è rivelata perdente ma maledettamente costosa. Tra pandette, avvocati e tasse processuali Luka Koper ha già versato qualcosa come 660mila euro. Si tratterà di valutare se proseguire in questa direzione o lasciar perdere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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