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Il senatore Russo: «È l’ora di commissariare Monassi»

Furioso anche il sindaco Cosolini: «Basta giocare sulla pelle dei lavoratori e di Trieste senza mostrare la faccia»

Altro che Accordo da riscrivere. Monassi riconvochi il Comitato portuale sconvocato l’altra sera, e che si sarebbe dovuto tenere ieri, e si vada alla firma dell’Authority. E finiamola qui. Roberto Cosolini è una furia. Mentre in serata, complice anche la trasmissione politica di Telequattro alla presenza di Paolo Rovis, i contenuti della lettera del Ministero infondono dubbi, il sindaco mostra sicurezza. «Per intanto - attacca Cosolini - è stata clamorosamente smentita l’affermazione che l’Accordo, così come è stato scritto, possa produrre conseguenze negative per il bilancio dell’ente. Non c’è problema né su canoni né su cumuli, come invece l’Authority aveva sostenuto sia in un comunicato che in occasione del Comitato portuale di lunedì». «Le pretese ora di modifica dell’Accordo - aggiunge il sindaco - sono senza senso. Il capo di gabinetto dice semplicemente che si potrebbe precisare un passaggio facendo peraltro riferimento alla norma. Lo si faccia, purché questo non diventi un tentativo di rimodificare l’Accordo originario. Sarebbe assolutamente inaccettabile, bollabile come un tentativo di fare inutili meline, visto che già oggi si sarebbe potuto fare il Comitato portuale che la presidente ha ritenuto di dover rinviare. Non si può giocare sulla pelle dei lavoratori e della città con manovre sottobanco senza mostrare la faccia nelle occasioni date dai tavoli istituzionali ufficiali».

«Errare è umano, perseverare rischia invece di essere notoriamente diabolico», scriveva invece in giornata il senatore del Pd Francesco Russo, secondo il quale il rinvio del Comitato portuale «è l’ennesima dimostrazione della deriva autoreferenziale di un’Autorithy che, invece di lavorare in sinergia con le altre istituzioni locali, si arrocca sulle proprie posizioni accampando di volta in volta nuove scuse solo per difendere posizioni sempre più incomprensibili. Di fronte a questa ulteriore deriva credo sia giunto il momento di chiedere, tutti insieme, un cambio di passo forte, deciso e immediato: non c’è più un minuto da perdere. Perché in gioco ci sono centinaia di posti di lavoro e il futuro della nostra città». «L’unica soluzione che credo sia percorribile - affonda Russo - è quella di chiedere al ministro Lupi un intervento preciso. Chieda alla Monassi di firmare quanto prima o valuti l'opportunità di sollevare la presidente dal proprio incarico e di commissariare l’Autorità portuale. Abbiamo bisogno di energie nuove, di una classe politica e manageriale che abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e che abbia la voglia di lavorare duramente giorno per giorno con l’obiettivo concreto di portare a casa risultati per la collettività. Per questo serve una svolta immediata e decisa. E

spero che, almeno stavolta, almeno in questa battaglia, il Movimento 5 stelle abbia la capacità, il coraggio e la voglia di prendere una posizione netta e in discontinuità con chi, negli ultimi vent’anni, ha sistematicamente lavorato per bloccare lo sviluppo della nostra città».(pi.ra.)

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